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Le origini di una leggenda
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Chiyornaru Amano diventò il secondo presidente della Nippon Gakki

Precedentemente capo della contea Harnana , che comprende Hamamatsu e i suoi dintorni, già vice presidente della Yamaha sotto Torakusù, assunse la presidenza della Nippon Gakki nel gennaio del 1917, immediatamente dopo la prematura morte di Torakusu.

La prima guerra mondiale era scoppiata e il boom tipico del tempo di guerra era già in atto. Le munizioni e le industrie pesanti abbondarono con attività frenetica. Il capitalismo nel moderno Giappone trovò una salda posizione e la società stabilì un numero rilevante di record di vendita.

Tuttavia, dopo il tempo di guerra subentrò un periodo di recessione; nel marzo del 1920 l'economia giapponese fu colta da una grande depressione, risultato del crollo della borsa giapponese.

La Nippon Gakk i fu esposta a tutte queste tristi realtà economiche subito dopo aver aumentato il suo capitale da
1.200.000 a 3.000.000 di yen.

Fortunatamente, non solo la società fu risparmiata dal danno, ma i suoi profitti aumentarono considerevolmente. Le vendite dei pianoforti registrarono un notevole balzo: da 1.000.000 di yen nel 1919 a 1.500.000 nel 1920 e 2.000.000 nel 1921.

Ma gli anni 1922 e 1923 videro un drammatico voltafaccia della fortuna. Nel marzo del 1922, lo stabilimento Nakazawa, appena finito, fu raso al suolo da un incendio. E qualche cosa di tragicamente analogo accadde allo stabilimento di Utaya-cho nel giugno del 1923. E mentre erano in atto i lavori di riparazione, si verificò il terribile terremoto di Kanto nel settembre 1923. La sede degli uffici di Tokyo fu totalmente distrutta in uno degli incendi causati dal terremoto.

Alcune parti dello stabilimento di Yokohama sprofondarono negli squarci causati dal terremoto. Per peggiorare le cose, nel 1926 ebbe luogo una vertenza con la manodopera su vasta scala, una delle più famose nella storia del Giappone, prima ancora che la società avesse avuto il tempo di riparare i danni delle precedenti catastrofi. Le trattative tra la direzione e le maestranze, le cui richieste erano incentrate sull'ottenimento di migliori condizioni di lavoro, non approdavano a nulla, in quanto ciascuna parte rifiutava di cedere . Ma il peggio doveva ancora arrivare: fu dichiarato uno sciopero ad oltranza e durò 105 giorni.

Perfino dopo la fine dello sciopero, che avvenne 1'8 agosto del 1926, le sue conseguenze si fecero sentire ancora.
Dopo tutto, la produzione era stata interrotta per più di 3 mesi. Lo sciopero comportò degli enormi aggravi. La Nippon Gakki, che versava già in uno stato precario, fu scaraventata nella sua peggiore crisi finanziaria.

Il 12 gennaio del 1927 il consiglio di direzione decise di effettuare una riforma radicale con un nuovo leader. Fu inviato Kaichi Kawakarni , nato ad Harnamatsu e direttore della Sumitorno Electric Wire Cornpany (oggigiorno Surnitorno Electric I ndustries, Ltd.), per intraprendere questo lavoro.

Il 2 aprile 1927, il presidente Amano diede le dimissioni per far posto al nuovo presidente e tutta l'organizzazione fu sottoposta ad una revisione su vasta scala.

 

 

Il razionalismo di Kaichi Kawakami

Il 30 maggio del 1927, Kaichi Kawakami assunse la terza presidenza della società. Aveva 42 anni. Il nuovo presidente possedeva uno spirito razionale raro. Egli si diede immediatamente da fare sottoponendo la crisi galoppante della Nippon Gakki ad una completa operazione di riforma e di ricostruzione.

Tanto per iniziare, Kawakami rese noto che d'allora in avanti la priorità assoluta sarebbe stata data al reparto R&D. La sua fu più di una riforma tecnologica, attraverso la quale la produzione degli strumenti musicali ricevette una nuova dimensione con un 'enfasi che veniva imperniata sia su un approccio di intuizione sia su una metodicità scientifica.

La razionalità in atto

Kawakami aveva impostato un traguardo che prometteva un futuro sicuro e sereno quando si spostò alla Nippon Gakki, una società che era veramente in pessime condizioni. Era comprensibile che i suoi parenti e gli amici fossero decisamente contro la sua scelta avventata, che essi giudicavano simile a "un trasporto di legname attraverso un incendio", Benchè fosse implicito, il profitto non era l'unico obiettivo della Nippon Gakki. Essa era, infatti, la prima e l'unica società del Giappone impegnata nella produzione di strumenti musicali di tipo occidentale. Era stata designata come una "impresa speciale" nella prefettura di Shizuoka, e ciò stava ad indicare che essa era ritenuta una società
indispensabile alla nazione.

La Nippon Gakki, con capitale di 3.480.000 yen, aveva debiti per un totale di 2.700.000 yen. Il 15 marzo del 1927 si manifestò una crisi finanziaria in Giappone che inferse un duro colpo al mondo monetario della nazione. Fu proprio per fronteggiare queste recessione economica che Kaichi Kawakami divenne ufficialmente presidente con un'assemblea straordinaria degli azionisti che si tenne il 30 maggio J 927.

Immediatamente dopo aver assunto la posizione, il nuovo presidente riunì tutti gli impiegati per dare loro la sua direttiva. Egli fu piuttosto esplicito nell'evidenziare le cause fondamentali della scarsa fortuna della Nippon Gakki.

"La nostra cattiva esposizione o situazione può essere attribuita al rilevante sciopero di un anno fa e al terremoto del 1923. Non vi è alcun dubbio su questo", dichiarò molto decisamente il presidente. "Ma io sostengo che vi sono altre ragioni I fondamentali: una direzione incostante sotto la quale sono stati pagati dei dividendi immeritati, una produzione irrazionale, un lavoro di ufficio molto disordinato, e delle attività di vendita eseguite senza una politica definita o una strategia. E, in particolare, una tolleranza degli interessi privati misti a quelli della società. Ecco perchè io sono qui - per osservare tali difetti, dar loro la giusta enfasi e istituire un sistema di disciplina severo in tutta la nostra organizzazione". Il silenzio cadde fra i presenti, Kawakarni continuò: "Tanto per essere franchi, la nostra società ha una pessima reputazipne Molte persone pensano di noi che siamo una società di terz'ordine, la peggiore nella prefettura di Shizuoka.


"Se le cose vanno male in una società," gli proseguì, "i dipendenti di questa società vengono biasimati per scarso rendimento. lo impegno ognuno a rendere questa società migliore. Ma io vi chiedo di supportarmi in modo da poter costruire insieme una sòcietà di prim'ordine e guadagnare una migliore reputazione. Uno di questi giorrni, potreste dire con orgoglio "io lavoro per la Nippon Gakki". Conto su ciascuno di voi. Fate il vostro meglio e siate orgogliosi di essere parte della Nippon Gakki".

Ricostruzione e riforma

Kawakami portò a termine un programma di profonda ristrutturazione seguendo le linee fondamentali di questo credo: "Pulire una società così colpita, prendere innanzi tutto delle decisioni risolute e quindi passare all'azione necessaria. Liberarsi dei debiti e di una cattiva contabilità, anche se ciò può significare una perdita nel valore di inventario. Tralasciare cose del genere per paura di incorrere in perdite temporanee equivale al comportamento di un paziente che complica la sua malattia per paura di sottoporsi ad un'operazione". . .

La radicale riforma di Kawakami fu applicata a 7 aree: . . .

l) Consolidamento della disciplina ;

2) valida riduzione del personale;

3) razionalizzazione della produzione;

4) sistematizzazione ed integrazione delle attività di marketing;

5) rimborso prestiti e miglioramento finanziario;

6) addestramento e guida del personale;

7) un aumento nel reddito d'esercizio.

Questo "pacchetto" di razionalizzazione raggiunse i suoi obiettivi e un anno e mezzo dopo diede luogo ad una Nippon Gakki rinata, che aveva pagato debiti alle banche per 1.115.000 yen. .

Promozione delle innovazioni tecnologiche

L'innovazione del prodotto occupava comunque un posto molto alto nella lista delle priorità di Kawakarni. E, fra gli altri, il progetto di un laboratorio acustico fu completato nel marzo del 1930; fu il primo nel suo genere nel mondo ed era collegato ad uno stabilimento di pianoforti. Oltre a migliorare i pianoforti Yamaha il laboratorio accrebbe la reputazione del prodotti Yamaha proprio nel periodo in cui le importazioni predominava sul mercato giapponese. Il laboratorio. stabiliva con dati scientifici la superiore qualità e le caratteristiche di esecuzione dei pianoforti Yarnaha. Nel maggio del 1931 pervenne una richiesta dalla chiesa di San Timoteo nell'area Hongo di Tokyo per la costruzione di un organo a canne, un'impresa fino ad allora considerata impossibile in Giappone. La Nippon Gakki accettò questo compito e, dopo mesi di coscienzioso lavoro, consegnò l'organo, nel febbraio del 1932.

Nel 1933, la società iniziò la produzione delle fisarmoniche, che immediatamente registrò un insolito indice di gradimento, grazie al disegno innovativo ed alla suonabilità in genere. Il razionale e costante management sotto la direzione di Kawakami, con il supporto di ciascun dipendente, diede luogo ad una crescita fenomenale degli affari al punto che la Nippon Gakki riusciva allora a far fronte a circa 1'85% della richiesta nazionale per gli strumenti musicali di tipo occidentale. Eppure, gli sforzi concentrati dell.a società per incrementare l'operazione nella produzione di strumenti musicali - un'industria di "pace" - ebbero una breve durata. Nell'ottobre del 1941 tutta la forza lavoro fu impegnata per prepararsi all'emergenza della guerra imminente. La Nippon Gakki fu trasformata in uno stabilimento per la produzione di munizioni per produrre propellenti per aereoplani, serbatoi ausiliari di propellente e componenti per le ali di aerei.

Quando nel 1944 la guerra si intensificò, la società fu obbligata a divenire un produttore di sole munizioni, regolata dalle leggi del governo. Nel novembre dello stesso anno, alla società fu ordinato di sospendere del tutto la produzione degli strumenti niusicali.

Finisce la guerra, inizia la seconda ristrutturazione

Dopo l'accettazione da parte del Giappone della Dichiarazione di Potsdam, il 15 agosto del 1945 cessarono le ostilità. Nelle devastazioni della guerra, la Nippon Gakki aveva perduto tutto tranne la determinazione dei suoi impiegati di "ritornare a costruire strumenti musicali" appena fosse stato possibile. Con la direzione di Kawakami, fu allestito un programma di ricostruzione, il secondo dall'inizio delle attività della società.

Non era facile. I danni della guerra risultarono di grande portata, maggiori del previsto, comportando enormi difficoltà che ognuno dovette superare prima che la produzione potesse ritornare sulla pista giusta. Ma la speranza non poteva essere delusa. In ottobre, due mesi circa dopo la guerra, gli stabilimenti stavano producendo nuovamente armoniche a bocca e xilofoni. Nel gennaio dell'anno successivo i tanto attesi organi e le fisarmoniche furono rimessi in produzione. Ed un mese dopo erano pronte sulla linea di produzione le trombe e le chitarre.

Nel gennaio del 1947 la Nippon Gakki ritornò ad esportare strumenti musicali, iniziando con 24.000 armoniche destinate al mercato dell'America del nord. E nell'aprile dello stesso anno la società riprese dal punto in cui aveva lasciato la produzione dei pianoforti. In quello stesso periodo si immnise anche in nuove aree, tipo la produzione di fonografi, sia manuali che elettrici.

Nel settembre del 1950, la salute cagionevole del presidente Kaichi Kawakarni lo obbligò a lasciare la sua posizione al suo primogenito, Gen'ichi, che assunse la presidenza.



Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Agosto 2010 06:55)