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Le origini di una leggenda
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Gen'ichi Kawakami, il nuovo presidente

A 38 anni, Geu'ichi Kawakarni assunse la quarta presidenza della Nippon Gakki , succedendo a Kaichi Kawakarni , suo padre, che. aveva ricostruito la società e l'aveva guidata attraverso mari burrascosi.

Con la ripresa dell 'economia giapponese, successiva alla depressione post-bellica e ad una speciale situazione di boom generato dallo scoppio della guerra di Corea nel 1950, l'industria dello strumento musicale era in piena ripresa.

Pur aderendo alla formula di direzione razionale del suo predecessore, il nuovo presidente impostò una riforma radicale che avrebbe messo la Nippon Gakki in condizione di compiere un ulteriore balzo in avanti.

Innanzitutto, Kawak ami ebbe la grandiosa idea di far costruire un "palazzo degli strumenti musicali", proprio a Tokyo, nell'area più prestigiosa di Ginza. Egli voleva aprire un nuovo negozio nel dipartimento operativo di Tokyo. Il suo progetto si spostava molto dal layout tipico giapponese di quei giorni, quando il display frontale della merce occupava non pi ù di 7 metri x 3.

Molte persone della società erano contrarie a questo suo progetto, pensando che fosse troppo rischioso.

Rischioso o non rischioso, il palazzo musicale - un affare da 5 piani (più un piano terra) - fu aperto nel 1951. Presentava un disegno degli esterni completamente nuovo, progettato dall'architetto Antonin Rayrnond di fama internazionale. Oltre ad offrire delle comodità impensabili come una sala esposizione, un salotto, un'agenzia di viaggi, una delle sale di ascolto di dischi ed una biblioteca, il nuovo centro aprì anche una sala da 520 posti, denominata a proposito Yarnaha Hall nel 1953. Si trattava, quindi, di molto di più che un semplice negozio di musica. La vecchia immagine del negozio musicale giapponese - con tutti gli strumenti ammucchiati - non esisteva più.

A livello nazionale, il nuovo presidente sostenne gli investimenti per gli impianti di produzione e l'organizzazione strutturale, ponendo contemporaneamente un enorme impegno nell'assunzione di personale qualificato e sottoponendo il personale stesso a corsi intensivi di addestramento e di istruzione. Con la guida di Kawakami , la Nippon Gakki utilizzò al meglio la sua organizzazione.

Giro di osservazione oltreoceano

Nel 1953, il presidente Kawakarni predispose il suo primo giro di ispezione negli Stati Uniti e in Europa. Fu proprio questo viaggio della durata di tre mesi che mise in condizione la Nippon Gakki di rompere la consuetudine e di ottenere una posizione di livello internazionale nella produzione di strumenti musicali.

Prima di recarsi all'estero, Kawakami sperava di esportare i pianoforti Yarnaha , anche se in quantità limitate. Visitando le fabbriche di pianoforti dell'occidente, egli era tuttavia convinto che questa visione fosse troppo ottimistica. Fu stupito di riscontrare che l'industria dello strumento musicale concentrata sui pianoforti, fosse in  declino: ciò era in netto contrasto con lo stile di vita emergente dell'occidente, con le sue automobili e televisioni. Queste contraddizioni fecero persino dubitare a Kawakami la ragione d'essere della stessa industria dello strumento musicale.

Ma c'era un raggio di speranza. Benché la maggior parte dei produttori di strumenti musicali degl i Stati Uniti e dell'Europa fossero saldamente legati alla forma "classica", vi erano alcune eccezioni che avevano immesso nella produzione delle tecniche di automazione e di razionalizzazione. E furono appunto queste società che colpirono maggiormente la mente di Kawakami.

AI suo ritorno, Kawakami elaborò dei piani e prese le opportune misure per inserire le innovazioni riscontrate nel viaggio d'oltremare nella produzione di strumenti musicali. Le innovazioni nel processo produttivo, il miglioramento qualitativo dei prodotti e la promozione della diffusione delle attività musicali furono poste in atto. Kawakami insistette sul fatto che i miglioramenti venissero fatti dalla base e che le cose fossero viste in maniera globale. Altrimenti, egli sosteneva, non vi sarebbero state speranze per la Nippon Gakki.

Innovazioni nella produzione di pianoforti

Nel 1956, furono messi in produzione nello stabilimento di Tenryu i forni automatici di essiccazione, i primi nel loro genere in Giappone, A causa delle difficoltà di armonizzare tipi od elementi del legno differenti, e senza un controllo rigido della qualità, l'essiccazione artificiale di per sé non era sufficiente e doveva essere completata da un 'essiccazione "naturale" - un processo che richiedeva da 3 mesi ad 1 anno. Ma grazie all'introduzione di questo sistema automatico, veniva assicurato il controllo di qualità ed il tempo di approntamento del materiale fu portato ad un intervallo che variava da mezza giornata a quattro giorni. Nel 1958 fu completato un moderno stabilimento per l'assemblaggio dei pianoforti a coda. In altri stabilimenti, fu adottato un sistema di convogliamento a nastro per produrre pianoforti di qualità elevata ed uniforme. La produzione dei pianoforti fu all'incirca di 24.000 unità nel 1960 e fu portata a 100.000 unità nel 1966. Kawakarni era convinto che la produzione di strumenti musicali di qualità superiore fosse possibile soltanto attraverso un'armoniosa sintesi di abilità artigianale con l'esperienza di produzione innovativa e l'approccio scientifico del reparto R& D. Come risultato, si ottenne l'impostazione di elevati standard di produzione che rendevano possibili strumenti di qualità superiore.

L'alba degli strumenti musicali elettronici

Lo sviluppo degli strumenti musicali elettronici ottenne la massima attenzione da Kawakami. Egli era stato stimolato dalle sue visite ai principali produttori americani durante il suo viaggio del 1953. Gli organi elettronici che venivano fatti oltre oceano usavano allora le valvole, per produrre il suono. Kawakami era determinato ad andare un gradino oltre e la Nippon Gakki fu la prima a produrre un organo elettronico con un circuito base che utilizzava la tecnica dei transistor, di recente introduzione. Nel 1959 l'organo elettronico con tutti i transistor divenne una realtà. Il "D-l" o Il’"'Electone" come fu chiamato, è ora virtualmente sinonimo di organo elettronico in tutto il mondo.

Negli anni che seguirono, l'Electone incorporò una innovazione tecnologica dopo l'altra. Ciò portò nel 1974 ad un risultato spettacolare, il GX-1, che possedeva la funzione di sintetizzatore polifonico ad 8 voci - una caratteristica sconvolgente per quel periodo. La rivelazione dell 'Electone portò al debutto successivo di una famiglia di strumenti elettronici Yamaha, come i sintetizzatori, la serie delle tastiere portatili Portasound e il pianoforte elettronico Clavinova, che hanno catturato l'attenzione dei musicisti di tutto il mondo.

Nascita dei gran coda da concerto

 
Kawakami aveva anche deciso di produrre un pianoforte a coda da concerto che venisse riconosciuto internazionalmente come di classe superiore. Lo sviluppo dei pianoforti da concerto raggiunse lo stadio di produzione-test nel 1962.

Nell'anno 1967 furono portati a completamento due nuovi pianoforti: il grancoda da concerto "CF' ed il tipo Conservatorio "C3". Entrambi i modelli furono esposti alla fiera di Francoforte, l'esposizione annuale dello strumento musicale, dove ricevettero la più alta approvazione.

Il "CF"·fu progettato per essere il pianoforte ufficiale ai due maggiori eventi musicali di fama internazionale in Francia nel 1968 - il festival musicale di Menton e il concorso di Cziffra.

Sviatoslav Richter, il concertista sovietico di fama internazionale, che lo scelse per un concerto il Italia, volle il CF per il suo primo giro di concerti in Giappone nel 1970. Ecco come Richter giudicava il pianoforte: "La virtù fondamentale del pianoforte è che esso possa esprimere completamente la sensibilità e l'intenzione della mente dell'esecutore. Il pianoforte deve produrre suoni tristi se il pianista li vuole rendere. In parole molto semplici, maggiore è la gamma espressiva, migliore è il piano. lo ho scelto Yamaha perché l'ho trovato eccellente da questo punto di vista".

Man mano che il CF crebbe in importanza, tutti i pianoforti Yarnaha assunsero una migliore reputazione. I pianoforti Yamaha , che fino ad allora avevano subito delle aspre critiche da parte degli occidentali, finalmente si fecero un nome per gli anni di intensi sforzi volti ad integrare l'artigianalità elaborata con le più avanzate tecniche di costruzione.

 

 

Fiati: strumenti ad ancia ed ottoni

Per molti anni gli strumenti a fiato Yamaha erano stati costruiti e commercializzati da una società affiliata. Nel 1956, quando la Nippon Gakki decise di lanciare la produzione su vasta scala, le cose cambiarono e il prodotto venne commercializzato direttamente. Per produrre strumenti di elevata qualità, furono compiuti degli incredibili sforzi di R&D. Consulenze ed opinioni di esperti furono richieste ed ottenute da artisti di fama mondiale; gruppi di tecnici furono inviati in Europa e negli Stati Uniti per osservare, studiare e assorbire la tecnica di produzione tradizionale. Nel 1968 gli strumenti a fiato Yamaha fecero il loro debutto con tromboni e sassofoni esposti al NAMM di Chicago.                          Nel 1970, fu aggiunto il controllo del computer per razionalizzare la produzione di strumenti a fiato, fondendo la migliore tradizione con la tecnologia più avanzata.

Col trascorrere degli anni, la produzione si espanse costantemente ed altrettanto capitò alla crescente reputazione della Yamaha riguardante l'ottima qualità dei suoi fiati. Nel 1979 furono costruite le trombe Aida su speciale ordinazione dell'Orchestra Filarmonica di Vienna. Fu poi la volta dei corni viennesi, degli oboi e di altri strumenti personalizzati, a testimonianza dell'approvazione delle orchestre di fama mondiale per gli strumenti Yamaha, la loro tecnologia e la diligenza impiegata.

Inoltre, il marchio Yarnaha divenne rapidamente la scelta favorita di membri delle maggiori orchestre mondiali, oltre l'essere graditi da artisti di fama internazionale, i fiati Yamaha (modelli per studenti e semi-professionali) furono anche richiesti da un numero sempre crescente di musicisti-amatori (dilettanti) .


La penetrazione di altri mercati mondiali


La Nippon Gakki istituì la Yamaha Mexico S.A. nel 1958, la prima filiale oltreoceano dell'era post-bellica.

La Nippon Gakki stava rinforzando la sua competitività a livello internazionale, attraverso l'incremento della produttività e intensivi studi di R&D, puntando su una linea di prodotti costruiti soltanto per l'esportazione. La Yamaha era ancora lontana dall'essere un nome sulla bocca di tutti.

Nel 1960, fu creata a Los Angeles la Yamaha International Corporation (YIC). Inizialmente gli Stati Uniti si dimostrarono un mercato molto più difficile del Messico, e la società dovette faticare non poco per imporsi. Il sistema di agenzia era rifiutato, e fu adottata una formula specifica per distribuire il marchio Yamaha direttamente ai punti di vendita con un unico sistema di prezzi per tutto il territorio degli Stati Uniti.

Dopo aver sistemata la distribuzione, il personale della YIC - con il fermo credo che "un buon pianoforte alla fine viene riconosciuto" - impegnò tutte le energie per poter ricevere una richiesta di offerta di partecipazione ad una gara di appalto indetta dal comitatodella pubblica istruzione degli Stati Uniti, il corpo più influente a livello governativo. Nel 1961 gli sforzi della Yamaha di LosAngeles furono coronati da successo.

La Yamaha superò tutti e le venne riconosciuto un contratto per un pacchetto di 53 pianoforti a coda come prima fornitura. Ciò causò un certo tumulto negli ambienti degli strumenti musicali, ma il consiglio della pubblica istruzione perserverò e proseguì con la propria decisione. Infatti, autorizzò l'uso di pianoforti a coda Yamaha nei sistemi scolastici, sotto la propria giurisdizione, per i successivi 7 anni.

Con questo sfondamento colossale, i prodotti Yarnaha , lentamente ma ottimamente, cominciarono a guadagnare riconoscimento e accettazione negli Stati Uniti per la loro alta qualità e per la particolare tecnologia con cui essi venivano costruiti. Pertanto, la Società fu in grado di candidarsi con successo ad un numero sempre maggiore di progetti per le università, conservatori di musica e hotel di alta classe esistenti negli Stati Uniti.

Furono anche lanciate delle campagne pubblicitarie intense, compresa una serie di blitz sulle prestigiose Life, Readers' Digest ed altre riviste americane di spicco. I prodotti Yamaha furono anche esibiti e dimostrati alla esposizione Consumer Electronics Show di Chicago ed in altre manifestazioni importanti che avevano luogo sul territorio americano.

Il successo degli strumenti musicali Yamaha in America può essere attribuito in gran misura al caratteristico modo pratico di pensare degli americani. (" ll criterio definitivo per la scelta di un pianoforte è la qualità, non importa quanto esso sia nuovo o quale sia la sua nazione di origine"). Altri fattori che contribuirono al successo furono i costanti sforzi di vendita ed una impostazione della società di commercializzare soltanto i prodotti migliori.

Dopo Yamaha de Mexico e YIC di Los Angeles, cominciò ad assumere forma una più vasta rete. Fu aperta a Singapore la Yamaha Music Asia, la prima diramazione asiatica e ad Amburgo la Yamaha Europa Gmbh, la prima roccaforte del mercato europeo. Entrambe furono inaugurate nel 1966 per ampliare le vendite, adattandosi al mercato locale e alle esigenze dei clienti.

Queste due nuove società iniziarono ad esportare strumenti di origine locale (organi a canne, strumenti a percussione e fiati) nonché spartiti in Giappone. Per promuovere il commercio nei due sensi, essi importarono gli strumenti Yamaha giapponesi per la distribuzione sul territorio nazionale. Nel 1972 fu fondata la Yarnaha Exporting Inc. negli Stati Uniti, per effettuare le esportazioni col Giappone.

La Yamaha continuò a fondare filiali all'estero (in Australia, Canada, Inghilterra, Francia e Indonesia, ecc.) e ad espandere la gamma dei prodotti sia di importazione che di esportazione.


Promuovere la diffusione della musica Una volta i bambini ed i loro genitori in occidente avevano facile accesso al pianoforte e spesso famiglie intere si divertivano a suonare e a cantare insieme.

Ciò non accadeva in Giappone, almeno intorno agli anni 1950, quando la musica si pensava fosse qualche cosa di piuttosto complesso ed inaccessibile. Allora la musica non era intesa per procurare gioia. Questa idea erronea doveva essere spazzata via e il miglior modo per fare ciò, pensava Gen'ichi Kawakami, era di esporre alla musica i bambini nell'età più tenera, cioè verso i 4 o 5 anni. Nel 1954 fu impostata la prima classe di musica Yamaha, un laboratorio musicale. Tre anni dopo questo esperimento divenne la Scuola di Musica Yamaha che da allora è cresciuta enormemente sia in Giappone che all'estero.

Nelle scuole Yamaha, nel Junior Course, i bambini imparano a cantare, a suonare, a comporre, in modo da poter esprimere ed apprezzare la musica nella loro maniera.

Iniziate con 150 studenti prova, le Scuole di Musica Yamaha, sono cresciute ad un punto da contare in circa 5 anni 20.000 studenti. 500 istruttori insegnavano in 700 dislocazioni in tutto il Giappone. Nel 1965 fu aperta la prima scuola d'oltreoceano negli Stati Uniti.

Da allora, le scuole hanno diplomato più di 3.500.000 di studenti, e hanno sviluppato una gigantesca rete internazionale di 680.000 studenti in Giappone ed altri 150.000 all'estero.

Mentre dilagavano le scuole musicali Yamaha, Gen'ichi Kawakami prevedeva la necessità di promuovere, nell'interesse pubblico, un movimento di diffusione della musica stessa, puntando su queste scuole.

Egli fondò la Yamaha Music Foundation, un 'organizzazione senza scopo di lucro, autorizzata dal Ministero dell'Istruzione Giapponese, per promuovere l'istruzione musicale e la diffusione della musica attraverso una serie di attività.

Le maggiori aree di attività della Fondazione sono:

• I corsi Electone che si tengono annualmente in Giappone per promuovere ed incoraggiare i suonatori di organo, l'Electone in particolare, e promuovere quindi la musica in generale, nonché i concorsi Electone internazionali, anch'essi annuali, che si svolgono al di fuori del Giappone.

• I Junior Originai Concerts, ormai ripetuti annualmente e che derivano dai concorsi Electone, nella parte riservata ai bambini JOC hanno creato molta impressione e molto interesse in Giappone e oltreoceano, dove sono stati acclamati come "giovani ambasciatori della musica".

• Il Festival Popolare Mondiale della Canzone (WPSF) di Tokyo, che dal 1970 ha avuto un ruolo importantissimo nella diffusione della cultura musicale su scala internazionale. Oggigiorno il WPSF viene considerato uno dei più prestigiosi festival musicali a livello mondiale.

• Sono stati promossi anche il Concorso di Musica Leggera (LMC) e il Concorso di Musica Popolare. Noti come PopCon, i Concorsi Popolari della canzone, aperti a tutti gli appassionati di musica giapponese, servono come trampolino di lancio per i giovani aspiranti artisti, fornendo loro una opportunità ed un posto per eseguire dei pezzi originali prima di sottoporsi ad una "audience" di livello nazionale di critica e di ascoltatori esperti.

I brani vincenti al Gran Premio del PopCon vengono automaticamente ammessi al Festival Popolare della canzone a livello mondiale, per rappresentare il Giappone.

In definitiva, il programma di diffusione della musica con i suoi molti aspetti continua a fornire stimoli nuovi alla scena musicale mondiale, e a creare una preziosa riserva di musiche e di fans della Yarnaha a livello mondiale.
 



Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Agosto 2010 06:55)