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Le origini di una leggenda
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Continua la ricerca elettronica

La capacità di segnare dei successi significativi nella tecnologia elettronica è la chiave per ottenere un successo futuro negli strumenti musicali elettronici e nelle attrezzature audio.

È intuitivo, infatti, che le R&D continue, ben pianificate e bene seguite, siano il cuore e l'anima di tali miglioramenti e tali successi. Ben consapevole di ciò, la Yamaha è stata sempre molto attenta alle esigenze dell'R&D, necessarie per ottenere nuove pietre miliari sul cammino della tecnologia elettronica.

Nell'area degli strumenti musicali elettronici, il programma R&D in atto sulla generazione digitale del suono, ha fatto registrare dei fenomenali successi, a seguito della sua adozione della tecnica FM, per la generazione del suono con sintesi digitale, sviluppata dal Prof. John Chowing dell'Università di Stanford.

Notando che un notevole incremento nella gamma dei suoni può essere realizzato mediante la modulazione FM - che crea variazioni sonore mediante onde ad alta frequenza - lo staff tecnico della Yamaha riconobbe il merito del principio FM del prof. Chowing e decise di mettere in pratica la sua teoria. Gli sforzi del reparto R&D ebbero successo ben presto, dando i loro frutti.

Nel 1981 debuttò la tastiera digitale "GS-l" con un sistema incorporato di generazione del suono in FM. Fu la prima tastiera del genere a livello mondiale.

Essa fu seguita del debutto dell'Electone serie "FX" ed "FS" e dal sintetizzatore digitale "DXT', tutti con generatori di suono FM. Questi prodotti furono immediatamente favoriti dai musicisti su scala mondiale, ed in particolare il "DX-7" decollò. Le vendite raggiunsero le 150.000 unità, rendendolo il sintetizzatore digitale più venduto del mondo.

La Yamaha continuò a sviluppare la tecnologia digitale e introdusse la tecnica Pulse Code Modulation della generazione digitale nel suono delicato del pianoforte e nelle sfumature tonali del pianissimo dell'Advance Wave Memory.

I sistemi di generazione digitale del suono FM e A WM misero in grado la Yamaha di sviluppare e produrre una serie enorme di strumenti musicali digitali avanzatissimi, dalla serie delle tastiere portatili, agli Electone (serie HX) e ai pianoforti elettronici e ai Clavinova (CVP, CLP) fino ai sintetizzatori.

Il riproduttore "CD-Xl" per compact disk sconvolse il mondo dell'audio quando fece la sua apparizione nel 1983.

Oltre ad offrire delle caratteristiche qualitative più alte di quanto ci si aspettasse, ebbe un prezzo giusto: 11 "CD-Xl" veniva commercializzato ad un prezzo che era circa il 30% più basso dei modelli paragonabili.

Esso provocò il boom dei compact disk, un boom del "CD-Xl" per essere esatti, che investì tutto il Giappone.

Il "CD-X2" nell'84 e il "CD-C3" nell'85, entrambi leaders dal punto di vista prezzo, seguirono con una rapida successione e fecero guadagnare alla Yamaha la reputazione di azienda leader nel settore CD.

La Yamaha sviluppò una notevole tecnologia digitale del livello internazionale più alto per perseguire i suoi obiettivi di qualità sonora senza compromessi, assumendo pertanto la posizione di leader a livello mondiale nei riproduttori di compact disk.

L'obiettivo successivo, sull'agenda del reparto R&D Yamaha, fu la combinazione audio-visiva. La società infatti presentò il suo primo video disk player, denominato "LV-Xl", nel 1985. Questo fu seguito dal "CL V-l", un apparecchio capace di riprodurre audio-visivi sia compact disk che video-disk.

La Yamaha, quindi, passò ad impegnarsi a ricreare le meraviglie dei "campi sonori" delle sale da concerto più famose del mondo, dei teatri, delle cattedrali, e consentire all'ascoltatore di riprodurne l'acustica nella propria stanza; questo progetto era nella mente del personale tecnico dell'R&D da parecchio tempo. Il risultato di vari sforzi del personale R&D portò allo sviluppo dell'elaboratore digitale di suono "DSP-I". .

La produzione ottimale dei suoni richiede più che degli ottimi musicisti e degli ottimi strumenti musicali. L'approccio della Yamaha è lo studio accurato del processo con cui il suono viene prodotto, emesso, e il modo in cui raggiunge le orecchie dell'ascoltatore. Ciò per la Yamaha è essenziale. Questo concetto motivò una elaborata impresa complementare: l'integrazione del reparto R&D con un gruppo di studi di acustica architettonica che era iniziata già nell'anno 1968, con le più recenti esperienze digitali dell 'LSI. Il "DSP-l", che fece colpo sugli appassionati della buona musica riprodotta, fu appunto il risultato di questi sforzi e di questi studi.

Nell983 la Yamaha entrò nel settore del computer con la sua versione degli home computers e dei terminali per la grafica a colori, sempre supportata dalla tecnologia originale LSI. L'anno successivo i circuiti LSI della Yarnaha , fino ad allora destinati all'uso interno, furono immessi sul mercato. Gli LSI della Yamaha sono stati apprezzati moltissimo per essere impiegati nei riproduttori CD, generatori di suono, elaboratori di immagine e attrezzature per la comunicazione, praticamente nell'intera gamma delle attrezzature basate sui circuiti integrati.

Sin dall'apertura del laboratorio tecnico della Yamaha nel 1959, il programma R&D era stato ampliato per comprendere vari generi di ricerca applicata di ciascuna divisione, mentre la ricerca in generale è stato il dominio del Dizital System Research Institute e del Basic Materials Research Institute.

Tuttavia, per tutti questi anni, l'obiettivo principale della società, per ciò che concerne le attività di ricerca e sviluppo, è rimasto invariato: il perseguimento di risultati innovativi. Un obiettivo che rimarrà fin quando esisterà la società, che continua ad impegnarsi, a rinnovare vigorosamente i suoi sforzi per accelerare le attività delle operazioni R&D.

Globalizzazione della strategia orientata al mercato

II presidente Gen'ichi Kawakami della Nippon Gakki assunse la presidenza del consiglio nel 1983 e Hiroshi Kawakami, suo figlio, lo sostituì divenendo il settimo presidente della società.

Quando assunse la nuova posizione Hiroshi Kawakami pensò che molti impiegati tendevano ad essere troppo conservatori nei loro modelli comportamentali, dando luogo quindi ad un convenzionalismo eccessivo. Nel 1985 fu posto in atto un nuovo programma di ristrutturazione. Pur conservando le strategie commerciali impostate dal padre, il nuovo presidente adottò un sistema in cui le divisioni si dedicavano a produrre esse stesse delle strategie di sviluppo e di marketing, controllando meglio e rispondendo alle necessità dei rispettivi mercati.

Un punto chiave di questa riforma strutturale fu di accordare maggiore autorità (e responsabilità) ai "general managers" della divisione.

La riforma segnò uno spostamento radicale dai sistemi e dalle esperienze precedenti. Lo sviluppo dei prodotti in corso fu reso possibile attraverso una precisa valutazione delle più attuali tendenze di mercato basate sulla promozione della domanda potenziale in linea con le esigenze di una strategia a lungo termine per i mercati nazionale e mondiale. La razionalità intrinseca in questo modo di operare consiste nel fatto che il futuro della società dipende dallo sviluppo e dalla produzione di beni e servizi che si adattano alle esigenze del mercato. A tale scopo, la Yamaha nel 1987 divise il mercato mondiale in quattro aree fondamentali - Europa, Nord e Sud America, Asia e Oceania e Giappone.

Questa divisione ha lo scopo di consentire alla Yamaha di essere un "buon cittadino corporativo" nelle nazioni di ciascuna delle quattro aree commerciali principali del mondo.

In linea con la strategia di marketing globale basata non soltanto sull'apertura di punti di vendita, ma anche sul principio di utilizzare manodopera internazionale, la produzione locale di strumenti musicali è cominciata ad esempio a Taiwan nel 1969 e nel 1974 negli Stati Uniti. Per il momento otto stabilimenti dislocati in sei nazioni al di fuori del Giappone producono strumenti musicali ed articoli sportivi.

Ma il marketing e le attività di produzione non sono sufficienti a raccontare completamente la storia della . Yamaha a livello mondiale.

Le attività di diffusione della musica sono state anche esercitate oltreoceano.

Queste attività comprendono la direzione e l'operatività di una rete di scuole musicali Yamaha JOC (Junior Originai Concerts), Concorsi internazionali dell 'organo Electone e altre attività che fanno mettere in luce gli studenti delle scuole musicali Yamaha.

Altra attività collaterale alla diffusione della musica a livello mondiale è il festival mondiale della canzone popolare e il concorso di musica popolare.

In quest'anno, in occasione del centenario Yamaha, il concorso di musica popolare (Popolar Music Contest) sarà "un'esuberante esplosione di bande" e verrà tenuto su scala mondiale.

Il nuovo "look Yamaha" è molto facilmente distinguibile nel mondo degli strumenti musicali. Essi vengono distribuiti da più di 1.500 distributori. Ma ciò non basta. La Yamaha è diventata cosciente dell'importanza di fornire dei luoghi e delle opportunità per promuovere delle comunicazioni più strette ed immediate con i musicisti ed i clienti di tutto il mondo.

Il grancoda da concerto "CF-TII" fu introdotto nel 1983, e da allora ha continuato a raccogliere consensi a livello internazionale in tutti i concerti pianistici di fama mondiale. Infatti, il "CF-ITI" ha ottenuto il riconoscimento ambitissimo di "pianoforte ufficiale" nei concorsi musicali di prestigio, come quello di Varsavia nel 1985 e nel 1986 a Ginevra, la mostra per il concorso Tchaikowskye a Parigi per il concorso internazionale Long-Thibaud.

E per mantenere viva la presenza crescente dei pianoforti Yamaha sulla scena musicale mondiale, sono stati aperti dei centri artistici a Parigi ed a Londra (dopo quelli già esistenti di Amburgo e di Buena Park in California), per promuovere un dialogo fra i pianisti di questa città, per fornire loro un valido supporto alle attività concertistiche.

La formula del "dialogo diretto" sta incontrando il favore di molti pianisti e sta fornendo degli ottimi risultati.

Per ciò che concerne gli strumenti a fiato, è stata aperta a Vienna nel 1986 la quarta officina artigianale Yamaha che si è aggiunta a quelle di Francoforte, Tokyo e Parigi. Intese principalmente per gli artisti di fama mondiale, queste officine offrono un servizio di riparazione per gli strumenti a fiato (sia ad ance che ottoni) e sono comunque coinvolte nello sviluppo e nelle prove di nuovi strumenti.

Degna di nota nel settore degli strumenti musicali elettronici fu l'apertura dello studio Yamaha R&D nel 1981 nel circondario di Los Angeles. Attrezzato con gli strumenti musicali e le attrezzature audio Yamaha , lo studio di Los Angeles è stato il trampolino di lancio per un buon numero di successi. Nel 1985 fu aperto lo studio R&D Yarnaha a Tokyo. Qualche cosa di simile è stato realizzato per la città di Londra. Il centro di Comunicazione Yamaha, aperto nell'autunno del 1986, è stato completato con l'aggiunta di un centro servizio assistenza per pianoforti, un atelier per strumenti a fiato e uno studio di registrazione completo con il fior fiore degli strumenti musicali Yamaha e con le attrezzature digitali.

La Yamaha crede fermamente che tutte queste facilitazioni ed attività servano come punto di partenza per la produzione e la consegna di prodotti di qualità superiore e per rendere perfino un servizio migliore.

Sin dal suo inizio nel 1887, la Nippon Gakki si è profondamente dedicata agli strumenti musicali, alle attrezzature audio, agli attrezzi sportivi, ai mobili, ai prodotti per la casa, ai circuiti LSI, a nuovi materiali metallici ed attrezzature ed impianti di ricreazione e svago.

La filosofia aziendale che è servita come principio vivo è rappresentata dall'idea di consentire ad un numero sempre crescente di persone di avere una vita felice ed attiva, contribuendo pertanto al benessere della società senza limitazioni di confini e barriere.

A partire dal compimento del suo centesimo anniversario, la Nippon Gakki cambierà il suo nome da Nippon Gakki, che è stato usato per gli ultimi 90 anni, in Yamaha - in quanto essa si prepara ad aprire una nuova pagina nella sua storia di prestigio innovativo.

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 



Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Agosto 2010 06:55)