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Le origini di una leggenda
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Sarebbe interessante riflettere sulle ragioni per cui una persona, od un gruppo di persone, decidono ad un certo punto della loro vita di dedicarsi al recupero di un oggetto, di informazioni su un certo periodo storico o di una qualsiasi altra attività che implichi una ricerca ed un recupero di una memoria che inevitabilmente andrebbe persa nel tempo.

Cosa spinge queste persone a farlo? Per alcuni può essere il desiderio di possedere un oggetto esclusivo, per altri la sfida di riportare alla vita un pezzo di storia, chissà!

Ci sono degli oggetti che per una strana e rara combinazione di eventi sfuggono di mano ai loro costruttori e in qualche maniera si elevano a simbolo di intere industrie. Oggetti che entrano nell’immaginario collettivo e divengono rappresentativi di un’epoca, sportiva o sociale poco importa.

Forse è per questa ragione che alcune persone, subendone il fascino, decidono di dedicarsi al collezionismo ed al restauro di questi oggetti. Ma forse le ragioni sono altre e sono a volte talmente oscure e profonde da essere quasi inspiegabili.

Conoscere la storia di un’azienda e il contesto culturale in cui essa è nata, è importante tanto quanto conoscere gli oggetti stessi che quella azienda ha prodotto. 

La storia della Yamaha, come leggerete, inizia molto tempo fa, con la costruzione di oggetti che nulla hanno a che vedere con le moto. Questo articolo ha lo scopo di fare conoscere le origini di questa industria attraverso un secolo di storia.

Questa non è solo la storia di capitani di industria visionari ed alcune volte illuminati, ma è la storia di uomini e donne che in un periodo industriale difficile dove le condizioni di lavoro erano sicuramente molto difficili, è riuscita a gettare le basi culturali e industriali per fare si che nascessero prodotti che potessero sfidare il tempo arrivando a noi con tutto quel fascino che conosciamo.

Un tuffo nel passato per riflettere sul presente e sul futuro di Yamaha.

Alla prossima occasione, fermi al cancelletto di ingresso pista con il motore acceso, diamo un bel colpo di gas in memoria di questi uomini. Il dio della pista ve ne sarà grato e proteggerà voi e la vostra moto.

Filippo Colombo
 



LA FONDAZIONE

 

Il fondatore.

Torakusu Yamaha

 

Primo incontro di Torakusu con I'organo Torakusu Yamaha nacque nel 1851, il 20 aprile, terzogenito di Takanosuke Yamaha, un samurai di Tokugawa Shogunate, inKishu (attuale prefettura Wakayama) nel Giappone occidentale.
Poiché suo padre era incaricato degli affari astronomici e della ricerca per il suo gruppo, il giovane Torakusu aveva accesso ad un enorme quantità di libri e di attrezzature che avevano a che fare con I'astronomia e con le ricerche geologiche.

Man mano che cresceva, aumentava il suo interesse e la sua abilità per la meccanica, fornendogli il background per la sua futura posizione di "re degli strumenti musicali" Torakusu fu caricato con l 'entusiasmo per la modernizzazione che divampò nel Giappone dopo la restaurazione di Meiji (1868).

Nel 1871, egli si recò a Nagasaki per studiare la riparazione degli orologi sotto la guida di un tecnico inglese.

Allora tutti gli orologi in Giappone erano di origine straniera. Torakusu pensò che produrre degli orologi originali sarebbe stato interessante per il nuovo Giappone.

Dopo parecchi anni di addestramento intensivo, Torakusu divenne un esperto fabbricante di orologi e pensava di formare una propria società che avesse come oggetto la produzione di orologi. Per mancanza di fondi, comunque, i suoi programmi non furono realizzati.

Allora Nagasaki era la sede della prima scuola medica di ripe occidentale esistente nel Giappone. L'interesse di Torakusu si sposto dagli orologi alia riparazione delle attrezzature medicali e, per studiare ulteriormente questa settore, si sposto ad Osaka, dove divenne un impiegato interno di un ufficio di attrezzature mediche.

UII esempio del tipo di organa ad alice americana che Torakusu riparte nel 1887, Un giorno del 1884, le attrezzature chirurgiche di origine straniera dell'ospedale di Hamamatsu si ruppero e nessuno sapeva come ripararle. Torakusu fu inviato ad Harnamatsu per controllare l 'attrezzatura e per effettuare le riparazioni necessarie.
Allora Hamamatsu era un 'area depressa, di circa 17.000 persone. Non vi erano treni ne veicoli a motore in servizio.

II tradizionale rickshaw guidato dall'uomo era il solo mezzo di trasporto.

Nel 1887, tre anni dopo, un altro contrattempo inaspettato richiese i servizi di Torakusu. Un piccolo organo ad ance americano che si trovava nella scuola elementare di Hamamatsu rifiuto improvvisamente di funzionare.
L'organo era un articolo di enorme valore. Tenuto sotto chiave e sotto custodia, veniva considerato come uno dei tesori locali sia di Harnamatsu sia di Shizuoka.

Essendo venuti a conoscenza che qualcuno di nome Yamaha aveva avuto un particolare addestramento nella riparazione di apparecchiature elettromedicali, le autorità scolastiche chiesero che Torakusu aggiustasse l’organo americano.

Viene prodotto il primo organo Yamaha Torakusu fu affascinato dall'organo appena visto. Egli esamino dettagliatamente i meccanismi, prendendo appunti su ogni cosa che esaminava, pensando fra se e se che sarebbe stato capace di farne uno.

Torakusu, che aveva i1senso degli affari, intravvedeva il giorno in cui gli organi potevano essere disponibili in ogni scuola elementare del paese. Era sicuro che la necessità esistesse.

Piuttosto che dipendere sempre dalle importazioni, egli vide I'importanza di costruire organi in Giappone, in Hamamatsu. e si prefisse proprio di fare questo.

Torakusu aveva un'idea generica circa la costruzione di un organo, ma quando intraprese a costruirne uno effettivamente, dovette iniziare da zero, non disponendo di utensili e di materiali.

Per le ance egli prese delle piastre di ottone e accuratamente le sagomo con un lungo scalpello. La soniera era fatta di lega e la sede di ciascuna ancia veniva levigata con la lima. Anziché usare la celluloide da incollare sulla parte superiore dei tasti , egli levigò accuratamente dei plettri usati per lo shamisen (uno strumento a tre corde giapponese di tipo tradizionale) e usò quelli.

Egli ricavo Ie spatole dalle ossa di mucca , levigate, per fare i tasti. La camera d'aria fu realizzata con della carta nera per guarnizione da serramenti.

Alla fine questi effetti furono molto soddisfacenti: il primo organo Yamaha fu finito nel 1887. Un vecchio catalogo c listino prezzi della Nippon Gakki del 1912,

 

Viene costituita la Nippon Gakki Dopo aver realizzato questa primo organo, Torakusu fonda la Yamaha Corporation per la costruzione di organi nel marzo del 1889. L'anno si rivelo estremamente fortunato sia per Torakusu che per Hamamatsu.

Promossa a città, il servizio ferroviario fu esteso fino ad Harnarnatsu, rendendola il nuovo centro commerciale della regione. Torakusu faceva affidamento proprio sui fatto che Harnamatsu stesse diventando un 'area di crescita rapida e costante.

Torakusu impresse nella produzione di strumenti musicali il concetto di una moderna a fabbrica, considerata a lungo il dominio di un lavoro artigianale di tipo tradizionale. Egli standardizzo 7 gruppi dei componenti maggiori e delle parti maggiori suddividendo in 7 stadi secondo il principio di divisione del lavoro, per ottenere la razionalizzazione del lavoro di assemblaggio.

Egli dimostro anche la sua intraprendenza con il passo coraggioso verso la produzione di massa degli organi da distribuire alle scuole, addestrando contemporaneamente dei gruppi tecnici ai quali egli trasmise I'originale . esperienza tecnica Yamaha.

I risultati si fecero presto sentire e nel 1889 la società costruì e vendette un totale di 250 organi. Nel 1892, la produzione fu ampliata e vennero esportati 78 organi.

Il volume di affari cresceva continuaménte e fu tale da portare alla costituzione della Nippon Gakki Carnpany Ltd. (il 28 settembre del 1897 con capitale 100.000 yen).

Dopo aver completato gli atti di registrazione per la società il 12 ottobre, Torakusu Yamaha assunse la prima presidenza della nuova società. Pertanto il 12 ottobre viene ora ricordato come la data di fondazione della Nippon Gakki.

Nel dicembre del 1897, il capitale della Nippon Gakki fu portato a 120.000 yen e venne aperto in Hamamatsu ad Itaya con un nuovo stabilimento; il quartiere generale venne spostato in quella zona l'anno successivo.

Venne disegnato il logo della società avente forma di un diapason; il marchio di commercio rappresentava una fenice che teneva in bocca un diapason.

Inizia la costruzione dei pianoforti

Sistemata la Nippon Gakki dal punto di vista finanziario, le previsioni a lungo termine di Torakusu gradualmente divennero realtà.

Nell'aprile del 1889, Torakusu fece un giro per gli Stati Uniti per incarico del ministero dellIstruzione Giapponese.

Il suo scopo era di studiare personalmente i metodi di costruzione dei pianoforti e quindi di procurare le macchine e gli strumenti necessari per iniziare la produzione nazionale degli stessi.

Appena arrivò la prima spedizione delle attrezzature e dei materiali americani nel gennaio del 1900, Torakusu iniziò immediatamente la costruzione dei pianoforti verticali.

Nel 1902 fu completato il primo pianoforte a coda Yamaha. La produzione di pianoforti della società ebbe una rapida crescita, iniziando con due unità nel 1900, sei nel 1901, otto nel 1902 e 21 nel 1903. Gli ordini di pianoforti erano del Ministero dell'Istruzione, del Ministero dell' Agricoltura e del Commercio e della Casa Imperiale.

Ambiti riconoscimenti attestano la qualità Yamaha

Nel settembre 1902 la Nippon Gakki espose i suoi pianoforti ed organi alla quinta Esposizione Industriale Giapponese, che si teneva ad Osaka, dove la Yamaha ricevette il riconoscimento più ambito.

Sei mesi prima, nel marzo dello stesso anno, Torakusu ricevette una medaglia dal governo giapponese come riconoscimento per i suoi anni di contributo allo sviluppo industriale e culturale della nazione.

Nel 1904 all'esposizione mondiale di St. Louis i pianoforti ed organi Yamaha vinsero il gran premio onorario. Il riconoscimento fu il primo a livello mondiale tributato agli strumenti musicali fatti in Giappone.

La Nippon Gakki partecipò ad altre esposizioni internazionali di maggiore portata, dove i suoi pianoforti ed organi furono onorati con riconoscimenti e
citazioni. Fra l'altro, vi fu la Alaska- Yukon Pacific Exposition, che si teneva in Seattle nel 1909 e l'esposizione Japan- U. K. tenuta a Londra nel 1910.

 

Nell'aprile del 1914 la Nippon Gakki intraprese la produzione di un altro prodotto, le armoniche a bocca, facendo concorrenza ai fabbricanti tedeschi che avevano a lungo dominato il mercato.

Con lo scoppio della prima guerra mondiale, tuttavia, le importazioni di armoniche tedesche furono sospese. La Nippon Gakki potenziò la sua operazione nella produzione delle armoniche, che nell'aprile del 1915 raggiunse un elevato livello quantitativo e qualitativo, fino al punto da rappresentare la voce più determinante dei prodotti nazionali esportati nei paesi occidentali.

Nel luglio del 1914 fu concluso un contratto che preparò la strada all'esportazione dei pianoforti in Australia. Nell'agosto dello stesso anno l'oggetto sociale della Yarnaha fu ampliato per produrre xilofoni, pianoforti, giocattoli ed organi ed altri strumenti musicali di tipo giocattolo.

Nel 1916, proprio quando la Nippon Gakki era sulla strada della maggiore espansione, Torakusu fu stroncato da una malattia incurabile.

All'età di 64 anni, ebbero fine la vita piena di eventi e la carriera di questo grande pioniere che aveva dedicato tutta la sua vita alla Ricerca e allo Sviluppo (R&D) e che aveva fondato la Nippon Gakki e praticamente l'industria degli strumenti musicali giapponese, entrambe da lui avviate.





Chiyornaru Amano diventò il secondo presidente della Nippon Gakki

Precedentemente capo della contea Harnana , che comprende Hamamatsu e i suoi dintorni, già vice presidente della Yamaha sotto Torakusù, assunse la presidenza della Nippon Gakki nel gennaio del 1917, immediatamente dopo la prematura morte di Torakusu.

La prima guerra mondiale era scoppiata e il boom tipico del tempo di guerra era già in atto. Le munizioni e le industrie pesanti abbondarono con attività frenetica. Il capitalismo nel moderno Giappone trovò una salda posizione e la società stabilì un numero rilevante di record di vendita.

Tuttavia, dopo il tempo di guerra subentrò un periodo di recessione; nel marzo del 1920 l'economia giapponese fu colta da una grande depressione, risultato del crollo della borsa giapponese.

La Nippon Gakk i fu esposta a tutte queste tristi realtà economiche subito dopo aver aumentato il suo capitale da
1.200.000 a 3.000.000 di yen.

Fortunatamente, non solo la società fu risparmiata dal danno, ma i suoi profitti aumentarono considerevolmente. Le vendite dei pianoforti registrarono un notevole balzo: da 1.000.000 di yen nel 1919 a 1.500.000 nel 1920 e 2.000.000 nel 1921.

Ma gli anni 1922 e 1923 videro un drammatico voltafaccia della fortuna. Nel marzo del 1922, lo stabilimento Nakazawa, appena finito, fu raso al suolo da un incendio. E qualche cosa di tragicamente analogo accadde allo stabilimento di Utaya-cho nel giugno del 1923. E mentre erano in atto i lavori di riparazione, si verificò il terribile terremoto di Kanto nel settembre 1923. La sede degli uffici di Tokyo fu totalmente distrutta in uno degli incendi causati dal terremoto.

Alcune parti dello stabilimento di Yokohama sprofondarono negli squarci causati dal terremoto. Per peggiorare le cose, nel 1926 ebbe luogo una vertenza con la manodopera su vasta scala, una delle più famose nella storia del Giappone, prima ancora che la società avesse avuto il tempo di riparare i danni delle precedenti catastrofi. Le trattative tra la direzione e le maestranze, le cui richieste erano incentrate sull'ottenimento di migliori condizioni di lavoro, non approdavano a nulla, in quanto ciascuna parte rifiutava di cedere . Ma il peggio doveva ancora arrivare: fu dichiarato uno sciopero ad oltranza e durò 105 giorni.

Perfino dopo la fine dello sciopero, che avvenne 1'8 agosto del 1926, le sue conseguenze si fecero sentire ancora.
Dopo tutto, la produzione era stata interrotta per più di 3 mesi. Lo sciopero comportò degli enormi aggravi. La Nippon Gakki, che versava già in uno stato precario, fu scaraventata nella sua peggiore crisi finanziaria.

Il 12 gennaio del 1927 il consiglio di direzione decise di effettuare una riforma radicale con un nuovo leader. Fu inviato Kaichi Kawakarni , nato ad Harnamatsu e direttore della Sumitorno Electric Wire Cornpany (oggigiorno Surnitorno Electric I ndustries, Ltd.), per intraprendere questo lavoro.

Il 2 aprile 1927, il presidente Amano diede le dimissioni per far posto al nuovo presidente e tutta l'organizzazione fu sottoposta ad una revisione su vasta scala.

 

 

Il razionalismo di Kaichi Kawakami

Il 30 maggio del 1927, Kaichi Kawakami assunse la terza presidenza della società. Aveva 42 anni. Il nuovo presidente possedeva uno spirito razionale raro. Egli si diede immediatamente da fare sottoponendo la crisi galoppante della Nippon Gakki ad una completa operazione di riforma e di ricostruzione.

Tanto per iniziare, Kawakami rese noto che d'allora in avanti la priorità assoluta sarebbe stata data al reparto R&D. La sua fu più di una riforma tecnologica, attraverso la quale la produzione degli strumenti musicali ricevette una nuova dimensione con un 'enfasi che veniva imperniata sia su un approccio di intuizione sia su una metodicità scientifica.

La razionalità in atto

Kawakami aveva impostato un traguardo che prometteva un futuro sicuro e sereno quando si spostò alla Nippon Gakki, una società che era veramente in pessime condizioni. Era comprensibile che i suoi parenti e gli amici fossero decisamente contro la sua scelta avventata, che essi giudicavano simile a "un trasporto di legname attraverso un incendio", Benchè fosse implicito, il profitto non era l'unico obiettivo della Nippon Gakki. Essa era, infatti, la prima e l'unica società del Giappone impegnata nella produzione di strumenti musicali di tipo occidentale. Era stata designata come una "impresa speciale" nella prefettura di Shizuoka, e ciò stava ad indicare che essa era ritenuta una società
indispensabile alla nazione.

La Nippon Gakki, con capitale di 3.480.000 yen, aveva debiti per un totale di 2.700.000 yen. Il 15 marzo del 1927 si manifestò una crisi finanziaria in Giappone che inferse un duro colpo al mondo monetario della nazione. Fu proprio per fronteggiare queste recessione economica che Kaichi Kawakami divenne ufficialmente presidente con un'assemblea straordinaria degli azionisti che si tenne il 30 maggio J 927.

Immediatamente dopo aver assunto la posizione, il nuovo presidente riunì tutti gli impiegati per dare loro la sua direttiva. Egli fu piuttosto esplicito nell'evidenziare le cause fondamentali della scarsa fortuna della Nippon Gakki.

"La nostra cattiva esposizione o situazione può essere attribuita al rilevante sciopero di un anno fa e al terremoto del 1923. Non vi è alcun dubbio su questo", dichiarò molto decisamente il presidente. "Ma io sostengo che vi sono altre ragioni I fondamentali: una direzione incostante sotto la quale sono stati pagati dei dividendi immeritati, una produzione irrazionale, un lavoro di ufficio molto disordinato, e delle attività di vendita eseguite senza una politica definita o una strategia. E, in particolare, una tolleranza degli interessi privati misti a quelli della società. Ecco perchè io sono qui - per osservare tali difetti, dar loro la giusta enfasi e istituire un sistema di disciplina severo in tutta la nostra organizzazione". Il silenzio cadde fra i presenti, Kawakarni continuò: "Tanto per essere franchi, la nostra società ha una pessima reputazipne Molte persone pensano di noi che siamo una società di terz'ordine, la peggiore nella prefettura di Shizuoka.


"Se le cose vanno male in una società," gli proseguì, "i dipendenti di questa società vengono biasimati per scarso rendimento. lo impegno ognuno a rendere questa società migliore. Ma io vi chiedo di supportarmi in modo da poter costruire insieme una sòcietà di prim'ordine e guadagnare una migliore reputazione. Uno di questi giorrni, potreste dire con orgoglio "io lavoro per la Nippon Gakki". Conto su ciascuno di voi. Fate il vostro meglio e siate orgogliosi di essere parte della Nippon Gakki".

Ricostruzione e riforma

Kawakami portò a termine un programma di profonda ristrutturazione seguendo le linee fondamentali di questo credo: "Pulire una società così colpita, prendere innanzi tutto delle decisioni risolute e quindi passare all'azione necessaria. Liberarsi dei debiti e di una cattiva contabilità, anche se ciò può significare una perdita nel valore di inventario. Tralasciare cose del genere per paura di incorrere in perdite temporanee equivale al comportamento di un paziente che complica la sua malattia per paura di sottoporsi ad un'operazione". . .

La radicale riforma di Kawakami fu applicata a 7 aree: . . .

l) Consolidamento della disciplina ;

2) valida riduzione del personale;

3) razionalizzazione della produzione;

4) sistematizzazione ed integrazione delle attività di marketing;

5) rimborso prestiti e miglioramento finanziario;

6) addestramento e guida del personale;

7) un aumento nel reddito d'esercizio.

Questo "pacchetto" di razionalizzazione raggiunse i suoi obiettivi e un anno e mezzo dopo diede luogo ad una Nippon Gakki rinata, che aveva pagato debiti alle banche per 1.115.000 yen. .

Promozione delle innovazioni tecnologiche

L'innovazione del prodotto occupava comunque un posto molto alto nella lista delle priorità di Kawakarni. E, fra gli altri, il progetto di un laboratorio acustico fu completato nel marzo del 1930; fu il primo nel suo genere nel mondo ed era collegato ad uno stabilimento di pianoforti. Oltre a migliorare i pianoforti Yamaha il laboratorio accrebbe la reputazione del prodotti Yamaha proprio nel periodo in cui le importazioni predominava sul mercato giapponese. Il laboratorio. stabiliva con dati scientifici la superiore qualità e le caratteristiche di esecuzione dei pianoforti Yarnaha. Nel maggio del 1931 pervenne una richiesta dalla chiesa di San Timoteo nell'area Hongo di Tokyo per la costruzione di un organo a canne, un'impresa fino ad allora considerata impossibile in Giappone. La Nippon Gakki accettò questo compito e, dopo mesi di coscienzioso lavoro, consegnò l'organo, nel febbraio del 1932.

Nel 1933, la società iniziò la produzione delle fisarmoniche, che immediatamente registrò un insolito indice di gradimento, grazie al disegno innovativo ed alla suonabilità in genere. Il razionale e costante management sotto la direzione di Kawakami, con il supporto di ciascun dipendente, diede luogo ad una crescita fenomenale degli affari al punto che la Nippon Gakki riusciva allora a far fronte a circa 1'85% della richiesta nazionale per gli strumenti musicali di tipo occidentale. Eppure, gli sforzi concentrati dell.a società per incrementare l'operazione nella produzione di strumenti musicali - un'industria di "pace" - ebbero una breve durata. Nell'ottobre del 1941 tutta la forza lavoro fu impegnata per prepararsi all'emergenza della guerra imminente. La Nippon Gakki fu trasformata in uno stabilimento per la produzione di munizioni per produrre propellenti per aereoplani, serbatoi ausiliari di propellente e componenti per le ali di aerei.

Quando nel 1944 la guerra si intensificò, la società fu obbligata a divenire un produttore di sole munizioni, regolata dalle leggi del governo. Nel novembre dello stesso anno, alla società fu ordinato di sospendere del tutto la produzione degli strumenti niusicali.

Finisce la guerra, inizia la seconda ristrutturazione

Dopo l'accettazione da parte del Giappone della Dichiarazione di Potsdam, il 15 agosto del 1945 cessarono le ostilità. Nelle devastazioni della guerra, la Nippon Gakki aveva perduto tutto tranne la determinazione dei suoi impiegati di "ritornare a costruire strumenti musicali" appena fosse stato possibile. Con la direzione di Kawakami, fu allestito un programma di ricostruzione, il secondo dall'inizio delle attività della società.

Non era facile. I danni della guerra risultarono di grande portata, maggiori del previsto, comportando enormi difficoltà che ognuno dovette superare prima che la produzione potesse ritornare sulla pista giusta. Ma la speranza non poteva essere delusa. In ottobre, due mesi circa dopo la guerra, gli stabilimenti stavano producendo nuovamente armoniche a bocca e xilofoni. Nel gennaio dell'anno successivo i tanto attesi organi e le fisarmoniche furono rimessi in produzione. Ed un mese dopo erano pronte sulla linea di produzione le trombe e le chitarre.

Nel gennaio del 1947 la Nippon Gakki ritornò ad esportare strumenti musicali, iniziando con 24.000 armoniche destinate al mercato dell'America del nord. E nell'aprile dello stesso anno la società riprese dal punto in cui aveva lasciato la produzione dei pianoforti. In quello stesso periodo si immnise anche in nuove aree, tipo la produzione di fonografi, sia manuali che elettrici.

Nel settembre del 1950, la salute cagionevole del presidente Kaichi Kawakarni lo obbligò a lasciare la sua posizione al suo primogenito, Gen'ichi, che assunse la presidenza.


 



Gen'ichi Kawakami, il nuovo presidente

A 38 anni, Geu'ichi Kawakarni assunse la quarta presidenza della Nippon Gakki , succedendo a Kaichi Kawakarni , suo padre, che. aveva ricostruito la società e l'aveva guidata attraverso mari burrascosi.

Con la ripresa dell 'economia giapponese, successiva alla depressione post-bellica e ad una speciale situazione di boom generato dallo scoppio della guerra di Corea nel 1950, l'industria dello strumento musicale era in piena ripresa.

Pur aderendo alla formula di direzione razionale del suo predecessore, il nuovo presidente impostò una riforma radicale che avrebbe messo la Nippon Gakki in condizione di compiere un ulteriore balzo in avanti.

Innanzitutto, Kawak ami ebbe la grandiosa idea di far costruire un "palazzo degli strumenti musicali", proprio a Tokyo, nell'area più prestigiosa di Ginza. Egli voleva aprire un nuovo negozio nel dipartimento operativo di Tokyo. Il suo progetto si spostava molto dal layout tipico giapponese di quei giorni, quando il display frontale della merce occupava non pi ù di 7 metri x 3.

Molte persone della società erano contrarie a questo suo progetto, pensando che fosse troppo rischioso.

Rischioso o non rischioso, il palazzo musicale - un affare da 5 piani (più un piano terra) - fu aperto nel 1951. Presentava un disegno degli esterni completamente nuovo, progettato dall'architetto Antonin Rayrnond di fama internazionale. Oltre ad offrire delle comodità impensabili come una sala esposizione, un salotto, un'agenzia di viaggi, una delle sale di ascolto di dischi ed una biblioteca, il nuovo centro aprì anche una sala da 520 posti, denominata a proposito Yarnaha Hall nel 1953. Si trattava, quindi, di molto di più che un semplice negozio di musica. La vecchia immagine del negozio musicale giapponese - con tutti gli strumenti ammucchiati - non esisteva più.

A livello nazionale, il nuovo presidente sostenne gli investimenti per gli impianti di produzione e l'organizzazione strutturale, ponendo contemporaneamente un enorme impegno nell'assunzione di personale qualificato e sottoponendo il personale stesso a corsi intensivi di addestramento e di istruzione. Con la guida di Kawakami , la Nippon Gakki utilizzò al meglio la sua organizzazione.

Giro di osservazione oltreoceano

Nel 1953, il presidente Kawakarni predispose il suo primo giro di ispezione negli Stati Uniti e in Europa. Fu proprio questo viaggio della durata di tre mesi che mise in condizione la Nippon Gakki di rompere la consuetudine e di ottenere una posizione di livello internazionale nella produzione di strumenti musicali.

Prima di recarsi all'estero, Kawakami sperava di esportare i pianoforti Yarnaha , anche se in quantità limitate. Visitando le fabbriche di pianoforti dell'occidente, egli era tuttavia convinto che questa visione fosse troppo ottimistica. Fu stupito di riscontrare che l'industria dello strumento musicale concentrata sui pianoforti, fosse in  declino: ciò era in netto contrasto con lo stile di vita emergente dell'occidente, con le sue automobili e televisioni. Queste contraddizioni fecero persino dubitare a Kawakami la ragione d'essere della stessa industria dello strumento musicale.

Ma c'era un raggio di speranza. Benché la maggior parte dei produttori di strumenti musicali degl i Stati Uniti e dell'Europa fossero saldamente legati alla forma "classica", vi erano alcune eccezioni che avevano immesso nella produzione delle tecniche di automazione e di razionalizzazione. E furono appunto queste società che colpirono maggiormente la mente di Kawakami.

AI suo ritorno, Kawakami elaborò dei piani e prese le opportune misure per inserire le innovazioni riscontrate nel viaggio d'oltremare nella produzione di strumenti musicali. Le innovazioni nel processo produttivo, il miglioramento qualitativo dei prodotti e la promozione della diffusione delle attività musicali furono poste in atto. Kawakami insistette sul fatto che i miglioramenti venissero fatti dalla base e che le cose fossero viste in maniera globale. Altrimenti, egli sosteneva, non vi sarebbero state speranze per la Nippon Gakki.

Innovazioni nella produzione di pianoforti

Nel 1956, furono messi in produzione nello stabilimento di Tenryu i forni automatici di essiccazione, i primi nel loro genere in Giappone, A causa delle difficoltà di armonizzare tipi od elementi del legno differenti, e senza un controllo rigido della qualità, l'essiccazione artificiale di per sé non era sufficiente e doveva essere completata da un 'essiccazione "naturale" - un processo che richiedeva da 3 mesi ad 1 anno. Ma grazie all'introduzione di questo sistema automatico, veniva assicurato il controllo di qualità ed il tempo di approntamento del materiale fu portato ad un intervallo che variava da mezza giornata a quattro giorni. Nel 1958 fu completato un moderno stabilimento per l'assemblaggio dei pianoforti a coda. In altri stabilimenti, fu adottato un sistema di convogliamento a nastro per produrre pianoforti di qualità elevata ed uniforme. La produzione dei pianoforti fu all'incirca di 24.000 unità nel 1960 e fu portata a 100.000 unità nel 1966. Kawakarni era convinto che la produzione di strumenti musicali di qualità superiore fosse possibile soltanto attraverso un'armoniosa sintesi di abilità artigianale con l'esperienza di produzione innovativa e l'approccio scientifico del reparto R& D. Come risultato, si ottenne l'impostazione di elevati standard di produzione che rendevano possibili strumenti di qualità superiore.

L'alba degli strumenti musicali elettronici

Lo sviluppo degli strumenti musicali elettronici ottenne la massima attenzione da Kawakami. Egli era stato stimolato dalle sue visite ai principali produttori americani durante il suo viaggio del 1953. Gli organi elettronici che venivano fatti oltre oceano usavano allora le valvole, per produrre il suono. Kawakami era determinato ad andare un gradino oltre e la Nippon Gakki fu la prima a produrre un organo elettronico con un circuito base che utilizzava la tecnica dei transistor, di recente introduzione. Nel 1959 l'organo elettronico con tutti i transistor divenne una realtà. Il "D-l" o Il’"'Electone" come fu chiamato, è ora virtualmente sinonimo di organo elettronico in tutto il mondo.

Negli anni che seguirono, l'Electone incorporò una innovazione tecnologica dopo l'altra. Ciò portò nel 1974 ad un risultato spettacolare, il GX-1, che possedeva la funzione di sintetizzatore polifonico ad 8 voci - una caratteristica sconvolgente per quel periodo. La rivelazione dell 'Electone portò al debutto successivo di una famiglia di strumenti elettronici Yamaha, come i sintetizzatori, la serie delle tastiere portatili Portasound e il pianoforte elettronico Clavinova, che hanno catturato l'attenzione dei musicisti di tutto il mondo.

Nascita dei gran coda da concerto

 
Kawakami aveva anche deciso di produrre un pianoforte a coda da concerto che venisse riconosciuto internazionalmente come di classe superiore. Lo sviluppo dei pianoforti da concerto raggiunse lo stadio di produzione-test nel 1962.

Nell'anno 1967 furono portati a completamento due nuovi pianoforti: il grancoda da concerto "CF' ed il tipo Conservatorio "C3". Entrambi i modelli furono esposti alla fiera di Francoforte, l'esposizione annuale dello strumento musicale, dove ricevettero la più alta approvazione.

Il "CF"·fu progettato per essere il pianoforte ufficiale ai due maggiori eventi musicali di fama internazionale in Francia nel 1968 - il festival musicale di Menton e il concorso di Cziffra.

Sviatoslav Richter, il concertista sovietico di fama internazionale, che lo scelse per un concerto il Italia, volle il CF per il suo primo giro di concerti in Giappone nel 1970. Ecco come Richter giudicava il pianoforte: "La virtù fondamentale del pianoforte è che esso possa esprimere completamente la sensibilità e l'intenzione della mente dell'esecutore. Il pianoforte deve produrre suoni tristi se il pianista li vuole rendere. In parole molto semplici, maggiore è la gamma espressiva, migliore è il piano. lo ho scelto Yamaha perché l'ho trovato eccellente da questo punto di vista".

Man mano che il CF crebbe in importanza, tutti i pianoforti Yarnaha assunsero una migliore reputazione. I pianoforti Yamaha , che fino ad allora avevano subito delle aspre critiche da parte degli occidentali, finalmente si fecero un nome per gli anni di intensi sforzi volti ad integrare l'artigianalità elaborata con le più avanzate tecniche di costruzione.

 

 

Fiati: strumenti ad ancia ed ottoni

Per molti anni gli strumenti a fiato Yamaha erano stati costruiti e commercializzati da una società affiliata. Nel 1956, quando la Nippon Gakki decise di lanciare la produzione su vasta scala, le cose cambiarono e il prodotto venne commercializzato direttamente. Per produrre strumenti di elevata qualità, furono compiuti degli incredibili sforzi di R&D. Consulenze ed opinioni di esperti furono richieste ed ottenute da artisti di fama mondiale; gruppi di tecnici furono inviati in Europa e negli Stati Uniti per osservare, studiare e assorbire la tecnica di produzione tradizionale. Nel 1968 gli strumenti a fiato Yamaha fecero il loro debutto con tromboni e sassofoni esposti al NAMM di Chicago.                          Nel 1970, fu aggiunto il controllo del computer per razionalizzare la produzione di strumenti a fiato, fondendo la migliore tradizione con la tecnologia più avanzata.

Col trascorrere degli anni, la produzione si espanse costantemente ed altrettanto capitò alla crescente reputazione della Yamaha riguardante l'ottima qualità dei suoi fiati. Nel 1979 furono costruite le trombe Aida su speciale ordinazione dell'Orchestra Filarmonica di Vienna. Fu poi la volta dei corni viennesi, degli oboi e di altri strumenti personalizzati, a testimonianza dell'approvazione delle orchestre di fama mondiale per gli strumenti Yamaha, la loro tecnologia e la diligenza impiegata.

Inoltre, il marchio Yarnaha divenne rapidamente la scelta favorita di membri delle maggiori orchestre mondiali, oltre l'essere graditi da artisti di fama internazionale, i fiati Yamaha (modelli per studenti e semi-professionali) furono anche richiesti da un numero sempre crescente di musicisti-amatori (dilettanti) .


La penetrazione di altri mercati mondiali


La Nippon Gakki istituì la Yamaha Mexico S.A. nel 1958, la prima filiale oltreoceano dell'era post-bellica.

La Nippon Gakki stava rinforzando la sua competitività a livello internazionale, attraverso l'incremento della produttività e intensivi studi di R&D, puntando su una linea di prodotti costruiti soltanto per l'esportazione. La Yamaha era ancora lontana dall'essere un nome sulla bocca di tutti.

Nel 1960, fu creata a Los Angeles la Yamaha International Corporation (YIC). Inizialmente gli Stati Uniti si dimostrarono un mercato molto più difficile del Messico, e la società dovette faticare non poco per imporsi. Il sistema di agenzia era rifiutato, e fu adottata una formula specifica per distribuire il marchio Yamaha direttamente ai punti di vendita con un unico sistema di prezzi per tutto il territorio degli Stati Uniti.

Dopo aver sistemata la distribuzione, il personale della YIC - con il fermo credo che "un buon pianoforte alla fine viene riconosciuto" - impegnò tutte le energie per poter ricevere una richiesta di offerta di partecipazione ad una gara di appalto indetta dal comitatodella pubblica istruzione degli Stati Uniti, il corpo più influente a livello governativo. Nel 1961 gli sforzi della Yamaha di LosAngeles furono coronati da successo.

La Yamaha superò tutti e le venne riconosciuto un contratto per un pacchetto di 53 pianoforti a coda come prima fornitura. Ciò causò un certo tumulto negli ambienti degli strumenti musicali, ma il consiglio della pubblica istruzione perserverò e proseguì con la propria decisione. Infatti, autorizzò l'uso di pianoforti a coda Yamaha nei sistemi scolastici, sotto la propria giurisdizione, per i successivi 7 anni.

Con questo sfondamento colossale, i prodotti Yarnaha , lentamente ma ottimamente, cominciarono a guadagnare riconoscimento e accettazione negli Stati Uniti per la loro alta qualità e per la particolare tecnologia con cui essi venivano costruiti. Pertanto, la Società fu in grado di candidarsi con successo ad un numero sempre maggiore di progetti per le università, conservatori di musica e hotel di alta classe esistenti negli Stati Uniti.

Furono anche lanciate delle campagne pubblicitarie intense, compresa una serie di blitz sulle prestigiose Life, Readers' Digest ed altre riviste americane di spicco. I prodotti Yamaha furono anche esibiti e dimostrati alla esposizione Consumer Electronics Show di Chicago ed in altre manifestazioni importanti che avevano luogo sul territorio americano.

Il successo degli strumenti musicali Yamaha in America può essere attribuito in gran misura al caratteristico modo pratico di pensare degli americani. (" ll criterio definitivo per la scelta di un pianoforte è la qualità, non importa quanto esso sia nuovo o quale sia la sua nazione di origine"). Altri fattori che contribuirono al successo furono i costanti sforzi di vendita ed una impostazione della società di commercializzare soltanto i prodotti migliori.

Dopo Yamaha de Mexico e YIC di Los Angeles, cominciò ad assumere forma una più vasta rete. Fu aperta a Singapore la Yamaha Music Asia, la prima diramazione asiatica e ad Amburgo la Yamaha Europa Gmbh, la prima roccaforte del mercato europeo. Entrambe furono inaugurate nel 1966 per ampliare le vendite, adattandosi al mercato locale e alle esigenze dei clienti.

Queste due nuove società iniziarono ad esportare strumenti di origine locale (organi a canne, strumenti a percussione e fiati) nonché spartiti in Giappone. Per promuovere il commercio nei due sensi, essi importarono gli strumenti Yamaha giapponesi per la distribuzione sul territorio nazionale. Nel 1972 fu fondata la Yarnaha Exporting Inc. negli Stati Uniti, per effettuare le esportazioni col Giappone.

La Yamaha continuò a fondare filiali all'estero (in Australia, Canada, Inghilterra, Francia e Indonesia, ecc.) e ad espandere la gamma dei prodotti sia di importazione che di esportazione.


Promuovere la diffusione della musica Una volta i bambini ed i loro genitori in occidente avevano facile accesso al pianoforte e spesso famiglie intere si divertivano a suonare e a cantare insieme.

Ciò non accadeva in Giappone, almeno intorno agli anni 1950, quando la musica si pensava fosse qualche cosa di piuttosto complesso ed inaccessibile. Allora la musica non era intesa per procurare gioia. Questa idea erronea doveva essere spazzata via e il miglior modo per fare ciò, pensava Gen'ichi Kawakami, era di esporre alla musica i bambini nell'età più tenera, cioè verso i 4 o 5 anni. Nel 1954 fu impostata la prima classe di musica Yamaha, un laboratorio musicale. Tre anni dopo questo esperimento divenne la Scuola di Musica Yamaha che da allora è cresciuta enormemente sia in Giappone che all'estero.

Nelle scuole Yamaha, nel Junior Course, i bambini imparano a cantare, a suonare, a comporre, in modo da poter esprimere ed apprezzare la musica nella loro maniera.

Iniziate con 150 studenti prova, le Scuole di Musica Yamaha, sono cresciute ad un punto da contare in circa 5 anni 20.000 studenti. 500 istruttori insegnavano in 700 dislocazioni in tutto il Giappone. Nel 1965 fu aperta la prima scuola d'oltreoceano negli Stati Uniti.

Da allora, le scuole hanno diplomato più di 3.500.000 di studenti, e hanno sviluppato una gigantesca rete internazionale di 680.000 studenti in Giappone ed altri 150.000 all'estero.

Mentre dilagavano le scuole musicali Yamaha, Gen'ichi Kawakami prevedeva la necessità di promuovere, nell'interesse pubblico, un movimento di diffusione della musica stessa, puntando su queste scuole.

Egli fondò la Yamaha Music Foundation, un 'organizzazione senza scopo di lucro, autorizzata dal Ministero dell'Istruzione Giapponese, per promuovere l'istruzione musicale e la diffusione della musica attraverso una serie di attività.

Le maggiori aree di attività della Fondazione sono:

• I corsi Electone che si tengono annualmente in Giappone per promuovere ed incoraggiare i suonatori di organo, l'Electone in particolare, e promuovere quindi la musica in generale, nonché i concorsi Electone internazionali, anch'essi annuali, che si svolgono al di fuori del Giappone.

• I Junior Originai Concerts, ormai ripetuti annualmente e che derivano dai concorsi Electone, nella parte riservata ai bambini JOC hanno creato molta impressione e molto interesse in Giappone e oltreoceano, dove sono stati acclamati come "giovani ambasciatori della musica".

• Il Festival Popolare Mondiale della Canzone (WPSF) di Tokyo, che dal 1970 ha avuto un ruolo importantissimo nella diffusione della cultura musicale su scala internazionale. Oggigiorno il WPSF viene considerato uno dei più prestigiosi festival musicali a livello mondiale.

• Sono stati promossi anche il Concorso di Musica Leggera (LMC) e il Concorso di Musica Popolare. Noti come PopCon, i Concorsi Popolari della canzone, aperti a tutti gli appassionati di musica giapponese, servono come trampolino di lancio per i giovani aspiranti artisti, fornendo loro una opportunità ed un posto per eseguire dei pezzi originali prima di sottoporsi ad una "audience" di livello nazionale di critica e di ascoltatori esperti.

I brani vincenti al Gran Premio del PopCon vengono automaticamente ammessi al Festival Popolare della canzone a livello mondiale, per rappresentare il Giappone.

In definitiva, il programma di diffusione della musica con i suoi molti aspetti continua a fornire stimoli nuovi alla scena musicale mondiale, e a creare una preziosa riserva di musiche e di fans della Yarnaha a livello mondiale.
 


 


Viene fondata la Yamaha Motors

• Produzione di motociclette

La Nippon Gakki era stata impegnata nella produzione di propellenti per aereoplani sino al 1920,  produzione dopo la seconda guerra mondiale. La società decise che non vi era alcun motivo per cui le macchine utensili e lo staff tecnico che era servito per la produzione di propellenti, non potessero essere indirizzati alla produzione di motociclette. L'idea funzionò.

Nel 1955 fece il suo debutto la moto Yarnaha "125·" ed il successo fu enorme. La "libellula rossa" fece immediatamente presa sul mercato. II 1 luglio dello stesso anno venne istituita la Yarnaha Motor Cornpany Ltd. Nel maggio del 1957 venne realizzato il modello Yarnaha 250 cc.

Dopo le moticiclette, il reparto R&D Yarnaha Motors cominciò a sviluppare altri prodotti in rapida successione: barche, motori fuoribordo e motoslitte per la neve. Supportate da un'eccellente tecnologia, queste linee di prodotti fecero guadagnare

• Produzione di barche

Nel corso del suo viaggio d'oltreoceano, il presidente Geri'ichi Kawakami fu attratto dalle barche americane che venivano realizzate in plastica rinforzata. AI suo ritorno ad Hamamatsu, fu iniziato un progetto di ricerca per studiare le plastiche in fibra di vetro rinforzate (FRP), un prodotto nel quale la durata dei metalli e la leggerezza delle plastiche formano una felice combinazione.

Nell'aprile del 1960, un prodotto test FRP, un catamarano (una barca con due scafi paralleli) fu lanciato con pieno successo. Da allora, la società continuamente stanzia le sue linee di imbarcazione per includere yachts, barche da perlustrazione per l'agenzia di sicurezza marittima del Giappone e per vascelli d'alto oceano, pescherecci, sempre realizzati in FRP. Ben presto la società divenne leader in questo settore e rese il Giappone il più grande produttore di imbarcazioni in FRP. immediatamente un 'ottima reputazione alla Yarnaha Motors a livello mondiale.

Il reparto R&D sostiene la diversificazione

Nel settembre del 1959, venne istituito il laboratorio tecnico Yamaha integrando e portando sotto un unico tetto le risorse di tre separati laboratori di ricerca della società - l'Istituto di Ricerca Hamamatsu che era attaccato al quartier generale, l'Istituto di Ricerca di Tokyo e l'Istituto di Ricerca Materiali, Il motivo di questo spostamento fu suggerito dall'idea che "la ricerca è l'origine di prodotti di qualità superiore" .

Il nuovo laboratorio centrale, così concepito, esaminò la vasta gamma di materiali e di aspetti, comprendenti materiali metallici, chimici(materiali composti), problemi di acustica, materiali elettrici, fisica applicata e motori a combustione interna. Il laboratorio unificato operava su base autonoma.

Le tecnologie del laboratorio variavano da quelle relative ai materiali grezzi, alle parti ed ai componenti, nell'ambito di un sistema di produzione completamente integrato.

Questa base tecnologica portava dei significativi miglioramenti nella qualità degli strumenti musicali e comportava automaticamente un programma di diversificazione.

Prendiamo, ad esempio, i materiali metallici. Alcuni dei risultati ottenuti dal reparto R&D per i metalli, vennero applicati alle leghe per i materiali elettronici e per gli strumenti a fiato (ottoni e ad ance).

La stessa cosa accadde con i I reparto R&D che si occupava di materiali chimici: al reparto di articoli sportivi e di prodotti per la casa furono applicati alcuni loro risultati. In altre parole i risultati di ogni reparto venivano automaticamente messi a disposizione e a beneficio degli altri.

Lancio degli articoli sportivi

• Produzione di archi

Dopo il viaggio oltreoceano del 1953, Gen'ichi Kawakami - egli stesso un esperto arciere - portò a casa un arco di tipo occidentale come souvenir. Poco dopo la società era impegnata nella ricerca per la produzione degli archi, e il souvenir servì come un valido materiale di insegnamento. Nel 1958 la Yamaha realizzò il primo arco giapponese.

Nel 1960 iniziarono le ricerche ufficiali nel reparto R&D per lo studio del materiale con cui realizzare gli archi, in particolare le fibre (FRP).

L'anno seguente la produzione e la commercializzazione delle nuove attrezzature erano ormai in atto. Oggigiorno la Yamaha è tra i più grossi produttori di archi.

• Produzione di sci in FRP

Quando erano ancora in voga gli sci di legno, la Yamaha aveva già intravisto la possibilità di produrli in fibra di plastica rinforzata (FRP). E nel 1961 questi nuovi tipi di sci, primi nel mondo, vennero immessi sul mercato. L'innovazione della Yamaha portò alla realizzazione di un nucleo di resina (FC) anziché dell'intera struttura in legno. Nel 1971 la Società sviluppò l'MPX, il primo sci non di legno, dando inizio così ad una nuova era, sia nello sci come sport, che nella produzione degli stessi.

Da allora la Yamaha ha concentrato molto i suoi studi e le sue ricerche per utilizzare sempre più dei materiali nuovi come carbonio, ceramiche, fibre, ecc., con lo scopo di creare o scoprire nuove tecnologie e materiali compositi. Risultato: lo sviluppo di racchette da tennis e mazze da golf riuscitissime e realizzate in materiale composito.

Prodotti per la casa

Alla Yamaha gli sci e le imbarcazioni venivano costruite sotto lo stesso tetto, ma poiché entrambi questi tipi di prodotti erano troppo stagionali, il programma di produzione dello stabilimento e la produzione stessa tendevano ad essere fluttuanti nell'arco dell'anno. Esisteva, quindi, la necessità di sfruttare meglio il know-how della società sulle fibre rinforzate (FRP) e di mantenere attivo lo stabilimento che le produceva.

Ma come?

Aggiungendo alla gamma dei prodotti le vasche da bagno per le quali il mercato si stava sviluppando ed era in fase crescente. Questo tipo di produzione teneva lo stabilimento occupato le 4 stagioni dell'anno, e la Yamaha gradualmente occupò uno dei primi posti nella lista dei produttori giapponesi.

Da quell'articolo, la Yamaha passò a commercializzare altri prodotti domestici: scaldabagni, bagni per alberghi e per condomini, lavabi di lusso impreziositi dal marmo artificiale, una creazione originale Yamaha, sistemi di riscaldamento centralizzati ed altri. La Yarnaha si espanse al punto da diventare uno dei principali produttori del
Giappone di articoli domestici.

R&D dei materiali metallici

Con lo slogan "materiali fini, prodotti fini" la Nippon Gakki aveva ottenuto successi più che lusinghieri nello sviluppo di nuovi materiali metallici, da quando iniziò la fusione dei telai per pianoforti, nel 1947.

Nel 1962, fu sviluppato il primo materiale elastico costante, YNiC. Nel 1978 e nel 1981 furono realizzati il FASLOY, un materiale con nucleo magnetico, e la TITALITE, materiale decorativo e leggero di alta classe, per la montatura degli occhiali, ottenuto legando il nichel al titanio. Leghe speciali come lo SPTNEX, un magnete permanente al cobalto e con ferro- cromo può essere datato nello stesso periodo ed era caratterizzato da un'elevata lavorabilità e da una estrema affidabilità Lo Spinex poteva essere trafilato, pressato, poteva subire altre alterazioni solitamente non fattibili con i magneti permanenti convenzionali.

Questi nuovi materiali metallici sono il prodotto di una selezione accurata di materiali grezzi, di impianti di produzione avanzati e di anni di esperienza tecnologica.

I materiali metallici Yamaha oggigiorno vengono impiegati in numerose applicazioni, nel settore audio, per la realizzazione dei VTR, LST e materiali a scopo decorativo.

Inizia la produzione audio

Nel 1954 la Nippon Gakki presentò il suo primo registratore Hi-Fi. Un considerevole regalo per gli ascoltatori della buona musica, questo impianto Hi-Fi aveva un sistema di riproduzione superiore rispetto ai superati grammofoni elettrici convenzionali.

Essendo un produttore di strumenti musicali di altissimo ordine e supportata da anni di esperienza, la Yarnaha possedeva il know-how necessario per riprodurre il suono. La progettazione di circuiti, lo sviluppo dei materiali ed il design acustico, richiedevano il prestigio tecnologico Yamaha senza alcuna limitazione. A questo impegno fu dato il nome di "sviluppo totale del prodotto" - design, operabilità ed ogni altra cosa.

La Yamaha si impegnò con entusiasmo. Nel 1973 la Yamaha annunciava l'immissione sul mercato del preamplificatore CA-IOOO che incorporava un amplificatore di classe A. Nel 1974 venne introdotto l'amplificatore per teatro tipo B-1, basato sui FET; un po' più tardi, ma nello stesso anno, debuttò l'altoparlante monitor NS-IOOOM completo con i diaframmi di berillio. Questo tipo di altoparlante trovò largo uso presso le stazioni radio d'oltreoceano, specialmente in Svezia e Finlandia, nonché in Giappone.

Mobili - creazione di deliziosi soggiorni

Già nel 1903 la Nippon Gakki aveva iniziato la produzione di mobili di legno personalizzati, ma fu solo nel 1975 che la società, seguendo il suo programma di diversificazione, si dedicò completamente a questo settore.

Qualunque sia il suo disegno, la misura o il livello di prezzo, ogni mobile Yamaha ha un comune denominatore: si adatta perfettamente al mondo ed allo spazio vitale contemporanei, fondendo la migliore tradizione artigiana giapponese con un disegno moderno avente un tocco umano. Questo è il concetto base che ha guidato la Yamaha per fornire dei sistemi di mobili che si adattano praticamente ad ogni ambiente e ad ogni tipo di vita.

Nel luglio del 1976 la serie SP delle cucine Yamaha fu immessa sul mercato. Il concetto del sistema Yamaha che consente di scegliere e combinare "i mobili giusti per l'ambiente giusto" era stato ampliato per comprendere anche i mobili da cucina. Il sistema è unico nel suo genere, e combina la praticità con l'estetica.

Inizia la produzione domestica dei circuiti integrati

Per stare al passo con la crescente richiesta dell'Electone, la Nippon Gakki iniziò a sostenere la sua divisione degli strumenti musicali elettronici.

All'alba dell'era elettronica, quando il circuito integrato (IC) stava sostituendo il transistor, la Yamaha pensò che fosse indispensabile produrre in casa i circuiti integrati, per sviluppare in maniera compatta la sua attività nel settore dell'elettronica.

Per essere sicura che i propri strumenti musicali elettronici avrebbero acquisito dei livelli più alti, qualitativamente parlando, per la creazione del suono, la Yamaha impiantò uno stabilimento di semiconduttori in Toyooka nel 1971 appunto per produrre i circuiti integrati.

Inizialmente i circuiti integrati erano presenti soltanto in alcune parti e in alcuni componenti dell'Electone , e con i circuiti integrati più sofisticati, la conversione digitale fu realizzata praticamente per tutto il sistema Electone. E per stare al passo con la crescente domanda degli Electone e degli altri strumenti elettronici, fu installato lo stabilimento di Kagoshima nel 1976, per la produzione specializzata di LSI da impiegare per questi strumenti.

Negli strumenti musicali elettronici, il suono deve essere prodotto nel momento in cui il tasto viene premuto ed è per questo motivo che l'LSI deve essere in grado di elaborare a velocità elevatissime, nell'ordine di 1 millesimo di secondo.

Inoltre, più ricco è il suono, più complesse sono le forme d'onda generate dal suono stesso. Ecco quindi la necessità vitale per l'LSI di possedere un'integrazione sempre maggiore per elaborare una moltitudine di dati ad elevate velocità. Tenendo presente questa esigenza di velocità, la Yamaha distolse la sua attenzione dalla formula convenzionale analogica per puntare tutto su quella digitale, decisa ad espandere ed ampliare la sua già avanzata tecnologia digitale dei circuiti LSI.

Inizia l'attività commerciale di prodotti destinati ala ricreazione

Nel corso del suo viaggio nel 1953, Gen'ichi Kawakami aveva scoperto anche l'aspetto ricreativo dell'occidente. Vedendo personalmente l'importanza dedicata dagli occidentali all'occupazione del tempo libero, Kawakami ebbe l'idea di costruire degli impianti ricreativi di alta qualità in Giappone, in modo che il popolo giapponese potesse godere il tempo libero.

Pertanto, nel 1964, la Nippon Gakki decise di entrare in quest'altro settore degli affari, aprendo il Toba International Hotel nell'area stupenda di Toba, una base turistica per il parco nazionale di Ise-Shima, nella prefettura di Mie, nella zona centrale del Giappone.

Dall'apertura, il Toba International Hotel fu riconosciuto come un albergo di prim'ordine. Ospiti degni di menzione, dal Giappone e dall'estero, hanno onorato questo albergo, compresa la regina Elisabetta e il principe Filippo.

Nel 1967, Nemu-no-Sato, un posto da sogno per i fans sportivi e della musica, fu aperto al pubblico. Era disposto in un posto benedetto dalla natura, nella prefettura Mie. E il primo centro ricreativo del Giappone, operante tutto l'anno, Nemu-no-Sato, offre tutti gli sports (tennis, golf, yachting ed altri) ed attività musicali (studi di registrazione, sale da concerto, ecc.).

Altri impianti turistici aperti in varie dislocazioni comprendono: Tsumagoi, un complesso ricreativo situato nella prefettura di Shizuoka, che aprì nel 1974; il Golf Club di Katsuragi, anch 'esso nella prefettura di Shizuoka (1976); e Haimurubushi, un luogo di soggiorno marino situato a Kohamajima, una delle isole più a sud del Giappone (1979).

Tutte queste località destinate alle vacanze e baciate dal sole stanno divenendo rapidamente le mete favorite per un numero sempre maggiore di turisti e vacanzieri.
 






Continua la ricerca elettronica

La capacità di segnare dei successi significativi nella tecnologia elettronica è la chiave per ottenere un successo futuro negli strumenti musicali elettronici e nelle attrezzature audio.

È intuitivo, infatti, che le R&D continue, ben pianificate e bene seguite, siano il cuore e l'anima di tali miglioramenti e tali successi. Ben consapevole di ciò, la Yamaha è stata sempre molto attenta alle esigenze dell'R&D, necessarie per ottenere nuove pietre miliari sul cammino della tecnologia elettronica.

Nell'area degli strumenti musicali elettronici, il programma R&D in atto sulla generazione digitale del suono, ha fatto registrare dei fenomenali successi, a seguito della sua adozione della tecnica FM, per la generazione del suono con sintesi digitale, sviluppata dal Prof. John Chowing dell'Università di Stanford.

Notando che un notevole incremento nella gamma dei suoni può essere realizzato mediante la modulazione FM - che crea variazioni sonore mediante onde ad alta frequenza - lo staff tecnico della Yamaha riconobbe il merito del principio FM del prof. Chowing e decise di mettere in pratica la sua teoria. Gli sforzi del reparto R&D ebbero successo ben presto, dando i loro frutti.

Nel 1981 debuttò la tastiera digitale "GS-l" con un sistema incorporato di generazione del suono in FM. Fu la prima tastiera del genere a livello mondiale.

Essa fu seguita del debutto dell'Electone serie "FX" ed "FS" e dal sintetizzatore digitale "DXT', tutti con generatori di suono FM. Questi prodotti furono immediatamente favoriti dai musicisti su scala mondiale, ed in particolare il "DX-7" decollò. Le vendite raggiunsero le 150.000 unità, rendendolo il sintetizzatore digitale più venduto del mondo.

La Yamaha continuò a sviluppare la tecnologia digitale e introdusse la tecnica Pulse Code Modulation della generazione digitale nel suono delicato del pianoforte e nelle sfumature tonali del pianissimo dell'Advance Wave Memory.

I sistemi di generazione digitale del suono FM e A WM misero in grado la Yamaha di sviluppare e produrre una serie enorme di strumenti musicali digitali avanzatissimi, dalla serie delle tastiere portatili, agli Electone (serie HX) e ai pianoforti elettronici e ai Clavinova (CVP, CLP) fino ai sintetizzatori.

Il riproduttore "CD-Xl" per compact disk sconvolse il mondo dell'audio quando fece la sua apparizione nel 1983.

Oltre ad offrire delle caratteristiche qualitative più alte di quanto ci si aspettasse, ebbe un prezzo giusto: 11 "CD-Xl" veniva commercializzato ad un prezzo che era circa il 30% più basso dei modelli paragonabili.

Esso provocò il boom dei compact disk, un boom del "CD-Xl" per essere esatti, che investì tutto il Giappone.

Il "CD-X2" nell'84 e il "CD-C3" nell'85, entrambi leaders dal punto di vista prezzo, seguirono con una rapida successione e fecero guadagnare alla Yamaha la reputazione di azienda leader nel settore CD.

La Yamaha sviluppò una notevole tecnologia digitale del livello internazionale più alto per perseguire i suoi obiettivi di qualità sonora senza compromessi, assumendo pertanto la posizione di leader a livello mondiale nei riproduttori di compact disk.

L'obiettivo successivo, sull'agenda del reparto R&D Yamaha, fu la combinazione audio-visiva. La società infatti presentò il suo primo video disk player, denominato "LV-Xl", nel 1985. Questo fu seguito dal "CL V-l", un apparecchio capace di riprodurre audio-visivi sia compact disk che video-disk.

La Yamaha, quindi, passò ad impegnarsi a ricreare le meraviglie dei "campi sonori" delle sale da concerto più famose del mondo, dei teatri, delle cattedrali, e consentire all'ascoltatore di riprodurne l'acustica nella propria stanza; questo progetto era nella mente del personale tecnico dell'R&D da parecchio tempo. Il risultato di vari sforzi del personale R&D portò allo sviluppo dell'elaboratore digitale di suono "DSP-I". .

La produzione ottimale dei suoni richiede più che degli ottimi musicisti e degli ottimi strumenti musicali. L'approccio della Yamaha è lo studio accurato del processo con cui il suono viene prodotto, emesso, e il modo in cui raggiunge le orecchie dell'ascoltatore. Ciò per la Yamaha è essenziale. Questo concetto motivò una elaborata impresa complementare: l'integrazione del reparto R&D con un gruppo di studi di acustica architettonica che era iniziata già nell'anno 1968, con le più recenti esperienze digitali dell 'LSI. Il "DSP-l", che fece colpo sugli appassionati della buona musica riprodotta, fu appunto il risultato di questi sforzi e di questi studi.

Nell983 la Yamaha entrò nel settore del computer con la sua versione degli home computers e dei terminali per la grafica a colori, sempre supportata dalla tecnologia originale LSI. L'anno successivo i circuiti LSI della Yarnaha , fino ad allora destinati all'uso interno, furono immessi sul mercato. Gli LSI della Yamaha sono stati apprezzati moltissimo per essere impiegati nei riproduttori CD, generatori di suono, elaboratori di immagine e attrezzature per la comunicazione, praticamente nell'intera gamma delle attrezzature basate sui circuiti integrati.

Sin dall'apertura del laboratorio tecnico della Yamaha nel 1959, il programma R&D era stato ampliato per comprendere vari generi di ricerca applicata di ciascuna divisione, mentre la ricerca in generale è stato il dominio del Dizital System Research Institute e del Basic Materials Research Institute.

Tuttavia, per tutti questi anni, l'obiettivo principale della società, per ciò che concerne le attività di ricerca e sviluppo, è rimasto invariato: il perseguimento di risultati innovativi. Un obiettivo che rimarrà fin quando esisterà la società, che continua ad impegnarsi, a rinnovare vigorosamente i suoi sforzi per accelerare le attività delle operazioni R&D.

Globalizzazione della strategia orientata al mercato

II presidente Gen'ichi Kawakami della Nippon Gakki assunse la presidenza del consiglio nel 1983 e Hiroshi Kawakami, suo figlio, lo sostituì divenendo il settimo presidente della società.

Quando assunse la nuova posizione Hiroshi Kawakami pensò che molti impiegati tendevano ad essere troppo conservatori nei loro modelli comportamentali, dando luogo quindi ad un convenzionalismo eccessivo. Nel 1985 fu posto in atto un nuovo programma di ristrutturazione. Pur conservando le strategie commerciali impostate dal padre, il nuovo presidente adottò un sistema in cui le divisioni si dedicavano a produrre esse stesse delle strategie di sviluppo e di marketing, controllando meglio e rispondendo alle necessità dei rispettivi mercati.

Un punto chiave di questa riforma strutturale fu di accordare maggiore autorità (e responsabilità) ai "general managers" della divisione.

La riforma segnò uno spostamento radicale dai sistemi e dalle esperienze precedenti. Lo sviluppo dei prodotti in corso fu reso possibile attraverso una precisa valutazione delle più attuali tendenze di mercato basate sulla promozione della domanda potenziale in linea con le esigenze di una strategia a lungo termine per i mercati nazionale e mondiale. La razionalità intrinseca in questo modo di operare consiste nel fatto che il futuro della società dipende dallo sviluppo e dalla produzione di beni e servizi che si adattano alle esigenze del mercato. A tale scopo, la Yamaha nel 1987 divise il mercato mondiale in quattro aree fondamentali - Europa, Nord e Sud America, Asia e Oceania e Giappone.

Questa divisione ha lo scopo di consentire alla Yamaha di essere un "buon cittadino corporativo" nelle nazioni di ciascuna delle quattro aree commerciali principali del mondo.

In linea con la strategia di marketing globale basata non soltanto sull'apertura di punti di vendita, ma anche sul principio di utilizzare manodopera internazionale, la produzione locale di strumenti musicali è cominciata ad esempio a Taiwan nel 1969 e nel 1974 negli Stati Uniti. Per il momento otto stabilimenti dislocati in sei nazioni al di fuori del Giappone producono strumenti musicali ed articoli sportivi.

Ma il marketing e le attività di produzione non sono sufficienti a raccontare completamente la storia della . Yamaha a livello mondiale.

Le attività di diffusione della musica sono state anche esercitate oltreoceano.

Queste attività comprendono la direzione e l'operatività di una rete di scuole musicali Yamaha JOC (Junior Originai Concerts), Concorsi internazionali dell 'organo Electone e altre attività che fanno mettere in luce gli studenti delle scuole musicali Yamaha.

Altra attività collaterale alla diffusione della musica a livello mondiale è il festival mondiale della canzone popolare e il concorso di musica popolare.

In quest'anno, in occasione del centenario Yamaha, il concorso di musica popolare (Popolar Music Contest) sarà "un'esuberante esplosione di bande" e verrà tenuto su scala mondiale.

Il nuovo "look Yamaha" è molto facilmente distinguibile nel mondo degli strumenti musicali. Essi vengono distribuiti da più di 1.500 distributori. Ma ciò non basta. La Yamaha è diventata cosciente dell'importanza di fornire dei luoghi e delle opportunità per promuovere delle comunicazioni più strette ed immediate con i musicisti ed i clienti di tutto il mondo.

Il grancoda da concerto "CF-TII" fu introdotto nel 1983, e da allora ha continuato a raccogliere consensi a livello internazionale in tutti i concerti pianistici di fama mondiale. Infatti, il "CF-ITI" ha ottenuto il riconoscimento ambitissimo di "pianoforte ufficiale" nei concorsi musicali di prestigio, come quello di Varsavia nel 1985 e nel 1986 a Ginevra, la mostra per il concorso Tchaikowskye a Parigi per il concorso internazionale Long-Thibaud.

E per mantenere viva la presenza crescente dei pianoforti Yamaha sulla scena musicale mondiale, sono stati aperti dei centri artistici a Parigi ed a Londra (dopo quelli già esistenti di Amburgo e di Buena Park in California), per promuovere un dialogo fra i pianisti di questa città, per fornire loro un valido supporto alle attività concertistiche.

La formula del "dialogo diretto" sta incontrando il favore di molti pianisti e sta fornendo degli ottimi risultati.

Per ciò che concerne gli strumenti a fiato, è stata aperta a Vienna nel 1986 la quarta officina artigianale Yamaha che si è aggiunta a quelle di Francoforte, Tokyo e Parigi. Intese principalmente per gli artisti di fama mondiale, queste officine offrono un servizio di riparazione per gli strumenti a fiato (sia ad ance che ottoni) e sono comunque coinvolte nello sviluppo e nelle prove di nuovi strumenti.

Degna di nota nel settore degli strumenti musicali elettronici fu l'apertura dello studio Yamaha R&D nel 1981 nel circondario di Los Angeles. Attrezzato con gli strumenti musicali e le attrezzature audio Yamaha , lo studio di Los Angeles è stato il trampolino di lancio per un buon numero di successi. Nel 1985 fu aperto lo studio R&D Yarnaha a Tokyo. Qualche cosa di simile è stato realizzato per la città di Londra. Il centro di Comunicazione Yamaha, aperto nell'autunno del 1986, è stato completato con l'aggiunta di un centro servizio assistenza per pianoforti, un atelier per strumenti a fiato e uno studio di registrazione completo con il fior fiore degli strumenti musicali Yamaha e con le attrezzature digitali.

La Yamaha crede fermamente che tutte queste facilitazioni ed attività servano come punto di partenza per la produzione e la consegna di prodotti di qualità superiore e per rendere perfino un servizio migliore.

Sin dal suo inizio nel 1887, la Nippon Gakki si è profondamente dedicata agli strumenti musicali, alle attrezzature audio, agli attrezzi sportivi, ai mobili, ai prodotti per la casa, ai circuiti LSI, a nuovi materiali metallici ed attrezzature ed impianti di ricreazione e svago.

La filosofia aziendale che è servita come principio vivo è rappresentata dall'idea di consentire ad un numero sempre crescente di persone di avere una vita felice ed attiva, contribuendo pertanto al benessere della società senza limitazioni di confini e barriere.

A partire dal compimento del suo centesimo anniversario, la Nippon Gakki cambierà il suo nome da Nippon Gakki, che è stato usato per gli ultimi 90 anni, in Yamaha - in quanto essa si prepara ad aprire una nuova pagina nella sua storia di prestigio innovativo.

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 03 Agosto 2010 06:55)